
Pensavamo di aver toccato il fondo quando fu approvata la legge Bossi-Fini. Oggi possiamo affermare senza ombra di dubbio che, in termini di discriminazione, quella legge è stata superata dalla nuova legge sulla sicurezza approvata definitivamente dal Senato di questa repubblica. Una repubblica la cui carta costituzionale è stata calpestata per l’ennesima volta, ferita profondamente nei suoi principi fondamentali. Non è un caso che coloro che feriscono la Costituzione lo fanno sempre calpestando i diritti dell’essere umano. Risulta, più evidente che mai, che ormai è in gioco la concezione dell’essere umano. Una concezione su cui tutte le parti, che apparentemente si contrappongono sulla scena politica, non si pronunciano in modo chiaro e sufficiente. Eppure sarebbe necessario farlo, perché la concezione che si ha dell’essere umano è fondamentale per comprendere qual è il significato più profondo che si sta dando al diritto in generale e ai diritti umani in particolare. Il fatto che oggi, nel ventunesimo secolo, si possa ancora promulgare una legge che attacca in modo così diretto la libertà e i diritti degli esseri umani, dipende da una condizione, non solo italiana, ben precisa: i diritti umani non hanno l’universalità che molti di noi desiderano.
04 Luglio 2009 18:03
AMBURGO - Disagi sulle strade oggi ad Amburgo: due incidenti in una centrale nucleare tedesca nei pressi della citta' hanno provocato per due volte interruzioni di corrente paralizzando tutti i semafori cittadini. Lo ha reso noto il gestore, la svedese Vattenfall. La centrale nucleare, che si trova a Kummel, fornisce energia elettrica alla citta'. (Agr)
Laureato in medicina e chirurgia, specialista in malattie nervose e mentali, è stato un esponente della Democrazia Cristiana, componente della direzione e del consiglio nazionale. È stato consigliere e assessore del Comune di Napoli, deputato alla Camera (dal 1976 al 1994), ministro della Funzione Pubblica (1988-1989), ministro del Bilancio (1989-1992).
I lacrimogeni delle forze dell’ordine hanno raggiunto la testa del corteo che deve ancora partire. Tra i manifestanti ci sono anche una ventina di giovani vestiti di nero, incappucciati e con maschere antigas.
E' stupefacente la capacità dell'ideatore di "Rinnovare Pavia" di presentarsi come innocente e vergine d'ogni responsabilità su quella che lui definisce: "una serie di incrostazioni difficile da rimodellare, ma vere e proprie enclaves in cui i soggetti una volta designati dai partiti..." con riferimento alla rete di interessi incrociati costruiti dal centrosinistra in decenni di governo. Ma al di là di questo, mi chiedo se per "rimodellare" Ettore Filippi intenda la sostituzione netta e in scala 1:1 di quel blocco di potere con un altro del centrodestra legato con un nodo da marinaio alle segreterie sovralocali del Pdl. E quale novità sarebbe? Inoltre, da ciò che ho visto e letto in queste poche settimane di mandato di Cattaneo, le uniche proposte culturali avanzate dalla Giunta hanno riguardato la "pavesità", nella quale ci hanno confusamente ficcato sia l'associazionismo locale sia le "tradizioni". Sono convinta - pasolinianamente - che l'apprezzamento autentico della cultura popolare possa venire da persone che abbiano fatto dello sguardo importante e intenso sul mondo un punto privilegiato da cui osservare cosa si muove nelle mentalità che governano tempo e spazio che condividiamo. Così si evitano provincialismo e localismo che osservano il mondo tramite un binocolo monocromatico, sintomo di ciò che è escluso perchè non si sa che esiste, o si sa male, e la cui esclusione ci rassicura. Ci vorrebbe invece un caleidoscopio policromo, ma nemmeno la posizione del centrosinistra sul Fraschini aiuta. Come sarà possibile criticare e far proposte alternative - anche tramite vere e proprio battaglie culturali - se ha chiesto come pregiudiziale "per essere propositivi" il mantenimento di Sacchi e Maggi nel Cda del Fraschini? Con i tempi che corrono, le battaglie sul razzismo, sull'omofobia, sulla misoginia e sui diritti devono essere combattute in campi separati e indipendenti, piuttosto che inter-dipendenti. Ognuno dalla sua parte e che sia ben marcata la metàcampo. Siamo già però al primo autogol."La Repubblica",4 luglio 2009
Da Nicola Cocco
Sul sitoweb del quotidiano "Europa", sotto il titolo "Sicuri che ci renderà più sicuri?", Giovanni Cocconi scrive:
"È fin troppo facile collegare il via libera al pacchetto sicurezza al nuovo caso di stupro accaduto a Roma quasi nelle stesse ore. Però fa pensare che nessun provvedimento tra quelli approvati dal parlamento avrebbe evitato lo stupro denunciato ieri. Non il giro di vite sui clandestini, non le norme sulle ronde, non il nuovo registro dei clochard e nemmeno l’introduzione dell’albo dei buttafuori. L’equivalenza clandestini-criminalità che la nuova legge di fatto introduce non ha retto alla prima prova della realtà. Anzi, altri episodi di cronaca svelati dalle Acli raccontano che la nuova legge ha cominciato a incidere in negativo sulla realtà ancora prima di entrare in vigore. Una donna originaria del Nicaragua che lavorava come badante a Roma e in attesa del permesso di soggiorno è morta per un’infezione renale: si è rifiutata di recarsi al pronto soccorso perché temeva la denuncia dei medici del pronto soccorso. Pochi giorni fa un italiano non ha voluto accompagnare all’ospedale la sua badante, una donna brasiliana di 35 anni, perché temeva di essere denunciato, mentre una ragazza nigeriana di 29 è stata messa alla porta da un giorno all’altro. Una legge può diventare anche un pretesto, per esempio per mandare meno poliziotti per le strade. Una cattiva legge può far male anche involontariamente".[PMB]