Il Circolo Pasolini esprime cordoglio ai familiari delle vittime della strage di Viareggio e partecipa del dolore dei suoi cittadini.
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No alla cultura dei campi, sì al progressivo inserimento

Riproponiamo la "lettera aperta ai pavesi" che i volontari del Circolo Pasolini, il ‘Settimanale Pavese’ e alcuni amministratori e cittadini hanno lanciato per risolvere l’emergenza umanitaria all’ex Snia: solidarietà, accoglienza, legalità, diritti e doveri sono le parole chiave. Una risposta ragionevole al disagio delle famiglie rumene e ai problemi del quartiere. Già molte le adesioni; altre se ne aggiungeranno nelle prossime settimane.
 
Da molto tempo l’emergenza umanitaria all’ex Snia ha superato ogni limite di sopportazione sia per le persone che vivono lì sia per gli abitanti del quartiere, che insistentemente chiedono l’intervento delle istituzioni.
Dentro l’ex fabbrica abitano circa 230 persone (i minori sono più di 80) buona parte delle quali sono Rom. Vivono in capanne di carta, tra rifiuti anche biologici, senz’acqua, senza servizi igienici, tra i topi, sopra un terreno inquinato da sostanze tossiche. 74 bambini non hanno mai frequentato scuole e asili, e molti di loro a Pavia non sono mai stati vaccinati.
A tutto questo occorre rimediare subito, superando preconcette riserve antropologiche, dimostrando con i fatti che gli amministratori pubblici sanno governare i problemi e dar corso ai proclami di solidarietà, accoglienza, legalità, diritti e doveri. Sono parole che troviamo anche nel programma della Giunta di centrosinistra.
L’accoglienza ha i suoi limiti, che vanno stabiliti e resi noti. Ma alle più di 60 famiglie della Snia va data almeno una possibilità di uscire dal disagio e dall’illegalità, sottoscrivendo con loro un “patto di socialità e legalità” simile a quello già sperimentato con successo a Milano da don Virginio Colmegna, in accordo con il Comune, con la Provincia e con la Prefettura.
Il “Patto per la sicurezza” che il Governo ha pensato per alcune aree metropolitane potrebbe fornire un ulteriore punto di riferimento, ma la sua applicazione locale richiederebbe tempi molto lunghi, e qui l’intervento deve essere immediato. Il caldo estivo e le precarie condizioni igieniche aumenteranno il rischio di epidemie, tanto da rendere improrogabile uno screening sanitario, in particolare sui bambini.
Siamo contrari alla cultura dei campi e favorevoli al progressivo inserimento di queste famiglie nel tessuto sociale cittadino. L’avviamento al lavoro e la conseguente autonomia economica sono un obbiettivo da perseguire (la via d’accesso verso condizioni abitative meno precarie) e un veicolo di integrazione. L’emergenza sanitaria e i minori numerosi ci impongono scelte rapide, a partire dall’individuazione di un’area sulla quale allocare provvisoriamente le famiglie rumene, con l’intervento della Protezione civile.
 
1 - Allocazione provvisoria
I Rom rumeni sono sedentari da oltre sei secoli. Alcune famiglie potranno avere una provvisoria dimora negli alloggi comunali di prima accoglienza, che vanno censiti e che non devono essere confusi con le case popolari. Andrà individuata un’area, da requisire, sulla quale portare i 7 container parcheggiati presso l’Asm, a due passi dall’ex Snia, e altri da richiedere alla Prefettura e alla Protezione civile.
 
2 - Regole severe
In quest’area provvisoria potranno accedere le famiglie che accetteranno le regole severe sottoscritte con il “Patto di socialità e legalità”. In particolare: il rispetto dell’obbligo scolastico per i minori; un contributo, anche simbolico, alle spese per luce e acqua; il rispetto delle regole di convivenza civile: la rinuncia all’accattonaggio, ai furti e alla prostituzione. Per chi non lo rispettasse ci sarà l’allontanamento; per gli altri, l’inserimento nel mondo del lavoro e la possibilità di pagarsi un affitto a Pavia o altrove, evitando però l’acquartieramento monoetnico.
 
3 - Scuola
Tra i Rom e i rumeni venuti a Pavia il tasso di analfabetismo è estremamente elevato. Si dovranno prevedere percorsi scolastici e formativi diversificati per fasce d’età: l’inserimento in prima elementare per i bambini di 6 e 7 anni; un corso ‘popolare’ di avviamento alla scuola (sul modello di Barbiana, obbligatorio per chi ha più di 7 anni e meno di 16) da tenere in strutture pubbliche e gestito privatamente da volontari (lo si proponga ai più sensibili tra gli insegnanti in pensione); l’avviamento professionale per i ragazzi da 17 a 25-30 anni.
 
4 - Lavoro
Molti si offrono come manovali o muratori; ci sono due carpentieri e un saldatore professionale. Anche per gli adulti s’impongono corsi di riqualificazione e l’aiuto nella costituzione di una cooperativa di muratori, magari diretta da esperti locali. Alcune donne già svolgono lavori di pulizia domestica presso famiglie pavesi. La prospettiva di un lavoro in una cooperativa di pulizie sembra più che perseguibile. Alcuni di loro potrebbero essere assunti dalle imprese che operano o opereranno nell’ex Snia; altri potrebbero trovare lavoro nelle imprese agricole della bassa lombarda che tradizionalmente faticano a reperire la manodopera (tra loro ci sono agricoltori esperti e mungitori).
 
Contemporaneamente si dovrà provvedere alla recinzione e alla sorveglianza dell’area ex Snia, a spese dei proprietari, per evitare nuovi insediamenti. Anche l’area di allocazione provvisoria dovrà essere adeguatamente sorvegliata.
Nei prossimi anni, probabilmente assisteremo ad altre ondate migratorie: oggi sono i rumeni, domani potrebbero essere i profughi di qualche conflitto o gli sfollati da catastrofi sociali e ambientali. Chi studia questi fenomeni lo annuncia da molto tempo. È il caso di attrezzarsi, e pensare a un coordinamento almeno regionale che consenta a comuni province, regione e volontariato di “fare rete”. E impedire che a Pavia si ripeta una emergenza umanitaria come questa.
 
Comitato promotore: Irene Campari (Circolo Pasolini), Giovanni Giovannetti (Circolo Pasolini), Antonio Azzolini (giornalista), Mariella Mehr (scrittrice), Anna Ruchat (scrittrice), Pier Francesco Damiani (volontario Unicef), Sandro Bruni (Forza Italia), Paolo Fornelli (Comunisti italiani), Pasquale Di Tomaso (Rifondazione comunista), Walter Veltri (Cantiere).
 
Hanno aderito: Giorgio Piovano (insegnante), Mino Milani (scrittore), Guido Spaini (operatore culturale), Giovanni Foresti (psichiatra), Simone Albonico (docente), Ippolita Roncoroni (pediatra), Gianfranco Perotti (neonatologo), Lanfranco Bolis (insegnante), Cristina Costantini (traduttrice), Fabio Zucchella (direttore rivista Pulp), Giovanni Vitrano (Comitato Fuoriluogo), Francesca Vaccina (Comitato Fuoriluogo), Elio Veltri (Cantiere), Sandro Assanelli (Forza Italia), Cristina Niutta (Forza Italia), Franco Vanzati (Cgil), Martina Sollazzi (Comunisti italiani), Pablo Genova (Rifondazione comunista), Alberto Ferrari (Sinistra democratica), Eligio Gatti (Sinistra democratica), Daniela Bonanni (insegnante), Fabrizio Chirico (docente universitario), Vittorio Pozzi (tecnico di laboratorio), Carmen Silva (immigrata), Rita Clementi (medico), Maria Chiara Terzoli (infermiera), Marta Sala (fotogiornalista), Marcella Milani (fotogiornalista), Roseanne Rogosin (redattrice), Alessandra Fuccillo (studentessa), Idelmina Mantovan (operaia), Antonio Alesìn (operaio), Daniele Cammarata (operaio), Irina Bezzi (Giovani comunisti), Franco Maurici (avvocato), Gabriele Albanesi (insegnante), Angelo Bertoglio (insegnante), Stefania Vilardo (Circolo Pasolini), Maria Teresa Guardamagna (operaio), Ugo Magani (operaio), Fabio Torchio (operaio), Luigi Calvi (pensionato), Sonia Isastia (impiegata), Giovanni Di Tomaso (operaio), Piera Spairani (pensionata), Laura Curti (commerciante), Sergio Gregori (impiegato), Monica Perego (infermiera), Floriana Vitale (studentessa), Annina Grasso (pensionata), Chiara Argenteri (giornalista), Lorenzo Edera (assistente sociale), Claudio Chiesa (artigiano), Maria Alessandra Forcellati (avvocato), Alessandro Caliandro (Fgci), Valeria Scotti (artigiana), Aldo Scaroni (operaio), Alice Fornelli (studentessa), Maria Luisa Olivieri (artigiana), Carmelo Mandalari (impiegato), Nadia Lisi (impiegata), Francesco Viola (imprenditore), Riccardo Lazzarini (dirigente), Vincenzo Sardiello (impiegato), Giancarlo Gallucci (libero professionista), Giuseppe Spataro (tecnico radiologia), Giuseppina Scolari (pensionata), Francesco Giovannetti (studente), Uliano Giovannetti (studente), Donatella Mazza (docente), Giovanni Stanganello (insegnante), Antonio Volpe (segretario comunale), Elia Spanu (studente), Mariarosa Delleani (impiegata), Sergio Cannata (impiegato), Luca Politi (studente), Vito Sabato (ingegnere), Gabriele Marocco (studente), Barbara Panini (impiegata), Giorgio Balconi (docente), Marco Porcu (libraio), Ovidio Carlini (libraio), Anders Fraccaro (libraio), Maria Cristina Barbieri (docente), Paola Lecardi (animatrice), Vittorio Bellotti (docente), Sibylle Kirchbach (agente letterario), Adriana Sartori (insegnante), Francesca Balbo (studentessa), Samuel Haenen (inpiegato), Rosamaria Iorio (insegnante), Emilio D’Adamo (pubblicista), Franco Corilli (restauratore), Anna Maria Guidolin (pensionata), Carlo Cracolici (pensionato), Danilo Vaghi (operaio), Fabiano Nuschese (meccanico), Annalisa Leoni (studentessa), Federico Goriziano (operaio), Maria Cristina Fortunati (impiegata), Aurelio Medina (commerciante), Emilio Ricci (pensionato), Alessandra Villa (ingegnere), Martina Corona (studentessa), Giuseppina Capuano (impiegata), Eleonora Forti (insegnante), Antonio Albanese (studente), Marco Graziano (studente), Luisa Nicoletta Valdata (impiegata), Jvonne Cattaneo (operatore sociosanitario), Carlo Maestri (pensionato), Dario Fravariolo (stagista), Enrico Maestri (disoccupato), Alessandra Davanzo (disoccupata), Sara Caponera (insegnante), Mauro Vanetti (ingegnere), Enzo Paravella (operaio), Manuele Morinoni (studente), Iacopo Torre (studente), Alessandro Savoldi (studente), Federica Adamo (studentessa), Massimo Cavalieri (educatore), Tiziano Cagnola (operaio), Diego Martinenghi (pensionato), Pietro Pace (studente), Paola Alessia Schinto (studentessa), Francesco Mapelli (ingegnere), Giuseppe Lucia (studente), Martino Panizza (studente), Cesare Vitali (insegnante), Loris Della Mariga (bibliotecario), Carlo Silvani (agricoltore), Caterina Narducci (assistente sociale), Giorgio Panizza (docente), Giulia Albonico (medico), Mariarosa Delleani (impiegata), Mariangela Malinverni (impiegata), Aurelio Romisini (impiegato), Antonietta Marzitelli (collaboratore scolastico), Lorenzo Tagliacarne (tecnico), Antonella Zella (ausiliaria sociosanitaria), Ermes Rognoni (impiegato), Angelina Stavolone (impiegata), Aldo Evoli (impiegato)Claudio Maria Riccardi (impiegato), Maria Gualtieri (casalinga), Luigia Ciossani (impiegata), Claudia Lucrezio (impiegata), Francesco Giambelluca (praticante), Hussein Aden Sheikh (Media Analyst), Willy Padovan (impiegato), Oliviero Tacchella (insegnante), Claudio Griffini (commerciante), Gianni Griffini (commerciante), Tina Campari (avvocato), Daniele Griffini (studente), Giovanna Burrone (tecnica di laboratorio), Carlo Bernini Carri (docente universitario), Giovanna Bollani (impiegata), Elena Costantino (psicologa), Giuseppina Camera (infermiera), Maria Giovanna Savino (assistente sociale), Luisa Talomo (studentessa), Tiziana Tusciano (studentessa), Cinzia Priora (medico), Barbara Massari (infermiera professionale), Luciano Lazzana (guardia medica), Elisabetta Mauri (assistente sociale), Viviana Brera (psicologa), Antonietta Andreoli (psicologa), Maria Vittoria Murone (medico), F. Degani (psicologa), Maria Teresa Zanini (medico), Augusta Bianchi (psichiatra), Valentina Ciappina (medico), Michela Soia (tossicologa), Marinella Cambieri (impiegata), Sonia Di Siena (impiegata), Carmen De Alessandri (impiegata), Cinzia Milani (impiegata), Teresangela Paghini (impiegata), Sandra Basti (psicologa), Danila Guascerino (infermiera), Roberto Cetto (infermiere), Cristina Bariani, Luca Erba, Filomena Porcu, Luisa Voltan, Gipo Anfosso, Riccardo Bianchi, Luisa Monti, Lucilla Cerretano, Cinzia Peretto, Dario Meazza, Francesca Nidasio, Inga Kristina Andersson, Mauro Piantanida, Vincenzo Medico, Maddalena Ghezzi.
Nuove adesioni (26 giugno): Fabrizio Forlini (chimico), Massimiliano Bacheca (grafico), Massimo Di Minno (commerciante), Giuseppe Tonelli (ingegnere), Emanuele Petruselli, Dennis Carrara (bibliotecario), Agata Pachuay (studentessa), Chiara Simboli (studentessa), Isabella Scotti (studentessa), Silvia Bologna (studentessa), Pierangelo Sacchi (impiegato), Marco Marciassi (infermiere), Mario Carrà (pensionato), Carlo Mogliati (pensionato), Fiorenza Zanchi (medico), Isa Cimolini (insegnante), Laura Madonia (studentessa), Alida Buttarelli (commerciante), Paola Loriam (commessa), Domenica Landro (impiegata), Carlo Guerini (imprenditore), Antonella Crocco (studentessa), Marisa Mastrantuono (impiegata), Tatiana Ngueyem (studentessa)
 
Nuove adesioni (27 giugno): Elda Papa (artigiana), Giuliana Gori (insegnante), Anna Bucanenelli (artigiana), Mirella Pelogi (artigiana), Maria Grazia Mierri (artigiana), Fazzina Angela (assistente sociale), Marta Sacco (psicologa), Maria Teresa Rovida (infermiera), Maria Grazia Meo (studentessa), Iacopo Sbraca (studente), Gabriella Belinzona (assistente sociale), Renzo Gianini (autista), Gesua Mantione (infermiere), Manuela Piccardo (studentessa), Fabio Gandi (infermiere), Renzo Cremante (docente), Vittorio Minnoia (artigiano), Francesco Bracco (docente), Vittorio Gatti (impiegato), Cristina Fraccaro (insegnante), Lucia Alberti (insegnante), Roberto Rossana (tecnico universitario), Anna Ronchetti (medico), Saverio Lomartire (docente), Maria Luisa Montagna (insegnante), Alessandro Moroni (commerciante), Marino Pogliani (commerciante), Corinne Porcu (odontoiatra), Giorgio Paveri (commerciante), Guido Affini (libraio), Andrea Grisi (libraio), Cristiana Cavarra (rappresentante), Giovanna Albonico (studentessa), Marco Gelsomini (studente), Andrea Cerato (vivaista), Filippo Bernasconi (fonico), Simone Marini (studente), Carolina Tortini (studentessa), Martina Straniero (studentessa), Claudio Casuccio (studente), Giovanni Burgio (studente), Serno Alessandro (studente), Giuseppe Vaccaro (operaio), Andrea Di Giovanni (studente), Mauro Natelia (musicista), Samanta Alloni (studentessa), Ilaria Pappalardo (studentessa), Linda Colasanto (avvocato praticante), Lorella Agosto (precaria), Raffaele Forges (operaio), Antonio Forfari (pensionato), Adelia Mazzocchi (insegnante), Isabella Tocca (insegnante)
 
Nuove adesioni (30 giugno): Claudio Salvini (commerciante), Antonio De Giovanni (studente), Antonio Querci (giornalista), Rosella Ghelfi (medico), Davide De Luca (insegnante), Anna Bruno (dirigente), Lucia Gallo (pensionata), Claudia Caffi (docente), Sara Laudanti (medico), Marta Pizzocaro (libera professionista), Anna Lazzaro (studentessa), Francesa Montessori (insegnante), Esteban Karina Pacheco (collaboratrice familiare), Elisabetta Bono (studentessa), Antonietta Maffi (assistente sociale), Maria Elena Moro (insegnante), Paola Facelli (insegnante), Giovanni Spanu (medico chirurgo), Raffaelino Pugliese (medico chirurgo), Steliana Parvu (ingegnere), Antonella Lombardo (infermiera), Massimo Milan (ausiliario), Clara Rozza (infermiera), Barbara Bonanata (infermiera), Piero Ponte (medico), Lino Savané (guardia medica), Cinzia Rustioni (segretaria), Lucia Giorgi (segretaria), Federica Foti (tecnico neurofisiologia), Daniela Cesari (tecnico nneurofisiologia), Carlo Failla (studente), Adelia Mazzoleni (insegnante), Isabella Tozza (insegnante),, Mario Mossini (tassista), Andrea Bolzoni (tassista), Yassin Kalifa (operaio), Rita Conte (giornalaia), Andrea Cravetti (commerciante), Marta Colombi (studentessa), Alberto Della Valle (medico), Marini Merlini (insegnante), Annamaria Bensi (casalinga), Giuseppe Milani (pensionato), Maria Piera Milani (archivista), Marco Magnani (socio lavoratore), Ornella Manzoni (casalinga), Riccardo della Valle (rappresentante), Giulio Colombi (modello), Valeria Pacchiarotti (libero professionista), Susanna Della Sala (studentessa), Davide Maggi (studente), Antonio Ferrari (medico), Luca Bassi (studente), Paola Rovescala (commessa), Massolini Guiduccia (impiegata), Stefano Albano (studente), Alessandro Vicinanza (assicuratore), Virginia Rancati (studentessa), Daniela Pistone (impiegata), Lucia Politi (chimico), Luca Morini (chimico), Virginia Boneschi (pensionata), Giampiero Sala (pensionato), Alessandra Monachese (commerciante), Silvana Maritan (impiegata), Marzia Cordini (imprenditrice), Massimo Borri Brunetto (medico), Claudia Lupi (geologo), Carlotta Ghia (impiegata), Marco Ferraris (impiegato), Luigi Bardone (insegnante), Ivano Grasselli (musicista), Carla Torselli (pensionata), Giacomo De Lorentis (impiegato), Francesco Maccarone (studente), Carola Soleri (studentessa), Francesca Orsini (studentessa), Elisabetta Verri (bibliotecaria), Lorenzo Riccardi (musicista) Rosa Maria Peralta Fernandez (farmacista), Patrizia Gueli (traduttrice), Roberto Simonetti (impiegato), Roberto Salviotti (matematico), Daniele Perotti (segretario comunale), Giuseppina Zocchi (insegnante), Alessandra Viola (insegnante), Silvia Quartini, Rossella Dell’Angelo, Antonio Pezzuto, Elisabeta Anselmi, Roberta Gado Wiener (traduttrice),
 
Nuove adesioni (5 luglio): Biagio Nocera (infermiere), Letizia Pingitore (infermiere), Claudio Cisari (infermiere), Cinzia Droghetti (operatrice sociosanitaria) Massimo Boari (geometra), Elio Jucci (ricercatore), Maria Rosa Premi (operatrice sociosanitaria), Roberta Sturini (operatrice sociosanitaria), Angela Bruschi (afd), Roberta Lodi (ausiliaria), Carmela Parano (infermiera), Manuela Bolognesi (operatrice sociosanitaria), Elisa Guglierame (casalinga), Paolo Mogliati (invalido), Laura Vercesi (agricoltrice), Mauro Freddi (impiegato), Antonio Grano (tecnico ambientale), Daniele Tempesta (inpiegato), Daniele Malabarba (operaio), Roberta Scotti, impiegata), Sonia Ceruti (insegnante), Silvia Mossali (impiegata), Filippo Cambieri (impiegato), Simona Riccardi (impiegata), Eliana Spadaro (insegnante), Matteo Freddi (venditore), Giovanni Apeddu (operaio), Francesco Reali (operaio), Anna Piros (impiegata), Cristina De Alberti (impiegata), Massimo Pinelli (artigiano), Elda Carpinelli (studentessa), Francesco Areddu (commerciante), Alessandra Mogliati (impiegata), Giuse Marchesi (casalinga), Nicoletta Mogliati (impiegata), Massimo Quatrini (infermiere), Ubaldo Nicola (insegnante, direttore della rivista ‘Diogene’), Paolo Ferloni (docente), Andrés Escobar (studente), Simona Pesaro (imprenditrice), Patrizia Girbino (libero professionista), Marina Danova (commerciante), Carlo Paveri (commerciante), Cristina Reale (impiegata), Riccardo Bianchi (commerciante), Maria Bernuzzi (libero professinista), Chiara Bonfatti (libero professionista), Carla Pozzoli (terapista), Stefania Lanfranchi (impiegata), Bruna Gabusi (impiegata), Cristina Ubezio (libero professionista), Giovanna Reggio d’Aci (funzionario), Simona Malinverni (terapista), Aurelia Campari (pensionata), Anna Taruffo (dottoranda in Diritto penale).
 
sabato, 11 agosto 2007, 15:05 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

Commenti
#1   08 Settembre 2007 - 13:44
 
se non fosse per questa cosa orribile dei patti di legalità sarei pronto ad accogliere la vostra proposta. è troppo facile cercare di semplificare le cose con questi patti... sarebbe più costruttivo un incontro tra i cittadini incazzati e forcaioli e una qualsiasi persona appartenente non alla cultura maggioritaria, per cominciare a sfatatare concretamente i pregiudizi che precedono da più di un secolo la vita di rom e sinti in qualsiasi paese... dominguel.radesca@gmail.com
utente anonimo

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