I tentativi di militarizzare la sicurezza urbana, apparentemente associati alla difesa contro la microcriminalità, sarebbero in realtà frutto di accordi internazionali atlantici come scrivono i volontari dell'Osservatorio sui Balcani di Brindisi. Lettura più che interessante. Ringraziamo Giorgio Trigila per la segnalazione.
Esercito a pattugliare le strade delle grandi città ma solo per pochi mesi?.
Manovra propagandistica del governo Berlusconi o naturale conseguenza di piani decisi da oltre dieci anni da alcuni paesi della NATO? Questa affermazione non è l'ennesimo tentativo maldestro di voler accollare a carico dell'Alleanza militare occidentale oscuri disegni di militarizzazione della nostra società, bensì il frutto di nostre ricerche su alcuni progetti, condotti sotto la guida del Pentagono e riguardanti l'uso degli eserciti nelle megalopoli del futuro. Si tratta del lavoro di esperti NATO UO 2020 nel gruppo di studio SAS 30 Urban Operation in the year 2020 , al quale partecipano dal 1999 esperti di sette Nazioni della NATO (Italia, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Stati Uniti d'America ) e che ha gettato le basi per l'evoluzione dell'impiego dello strumento militare nello scenario più probabile del prossimo futuro.
LO STUDIO NATO UO (Urban operations) 2020
Questo studio ,ultimato negli ultimi mesi del 2002 e reso pubblico nei
primi mesi del 2003,prima della guerra in Iraq , rende esplicito come
in maniera omogenea il nocciolo duro del militarismo mondiale ritiene
più che probabile le città del futuro come campo della Battaglia
Finale, quella per la sopravvivenza del sistema capitalista e che il
ruolo dello strumento militare avrà un carattere dominante anche in
quelle che sembrerebbero essere normali operazioni di polizia urbana.
E' l'ambiente urbanizzato che si qualifica come il contesto nel quale
l'Umanità del ventunesimo secolo condurrà una difficile vita: le
sterminate megalopoli abitate da decine, se non centinaia ,di milioni
di esseri umani concentreranno nel loro interno tutte le
contraddizioni della società capitalista allo stadio supremo.
Differenze di classe e azzeramento dei servizi sociali capaci di
attutire il senso diffuso di ingiustizia, degradamento delle complesse
regole di interazione tra diversi strati della popolazione, scarsità
di cibo e di lavoro genereranno forti conflitti tra diversi strati
sociali,coinvolgendo il sistema statale locale e/o organismi e
attività multinazionali
In questo contesto che le normali forze di polizia non saranno in
grado di condurre operazioni tra folle "ostili" o semplicemente
"complici" dei nemici da colpire e neutralizzare senza il rischio di
forti perdite o addirittura ritirate catastrofiche da banlieus in
fiamme. Rischi di effetto domino su scala mondiale con scene di folle
tumultuanti, affamate e disperate che assaltano centri commerciali,
quartieri dell'alta borghesia e centri di potere provocherebbe il
panico nell'intero sistema capitalistico. L'invio dell'esercito
condotto con armi tradizionali e all'ultimo momento potrebbe essere
addirittura controproducente scatenando ancor più le folle e i partiti
di opposizione.
Per questo motivo nello studio UO2020 si consiglia così di iniziare
gradatamente in base alle necessità ad utilizzare l'esercito in
funzione di ordine pubblico man mano che la crisi mondiale quella che
è ipotizzata per il 2020, si avvicina.
Piccoli interventi crescono.
Nel frattempo ogni paese aderente a questo gruppo compresa l'Italia
deve finalizzare reparti appositi che si specializzino per condurre le
operazioni di contenimento delle folle e di controllo del territorio
compresi i rastrellamenti a caccia di sovversivi ed agitatori nei
quartieri.
IL RUOLO ITALIANO NELLA COSTITUZIONE DELL'ESERCITO INTERNAZIONALE ANTISOMMOSSA
L'Italia in questo campo ha proposto la possibilità di sviluppare
nuove specializzazioni e di preparare personale addestrato a muoversi
e combattere negli ambienti urbani ove occorre isolare quartieri,
edifici , abitazioni, ma anche padroneggiare gli impianti di
comunicazioni e distribuzione dell'energia e dell'acqua.
In effetti l'Italia è considerata da USA e Gran Bretagna come uno di
migliori fornitori di personale addestrato ad operazioni antisommossa
a partire dai reparti dei Carabinieri che sono inquadrati ,
principalmente nell'area balcanica nelle MSU.
Da quando l'Italia si è impegnata a fornire personale nelle guerre
umanitarie, aree militari sono state attrezzate per ricostruire
ambienti urbani e rurali dove si addestrano carabinieri, parà,
assaltatori e bersaglieri che vanno ad operare all'estero, mentre gli
stessi reparti di polizia militare sono addestrati realmente ,
nell'ambiente metropolitano, con l'impiego di ordine pubblico
quotidiano sul territorio nazionale e sono gli stessi che presto
grazie al nuovo decreto sulla sicurezza del governo berlusconi vedremo
operare nelle grandi città e a guardia di siti di rilevevanza
nazionale: discariche centrali nucleari in costruzione,
termovalorizzatori ecc.
Addestramenti sul territorio nazionale sono stati condotti da tempo
come per esempio quello del 28 febbraio 2003 che si concludeva presso
il Centro di Addestramento alle CRO (Crises Response Operation/
Operazioni di risposta alle crisi) di Cesano con la certificazione del
2° Corso per Istruttori della Forza Armata di "Controllo della folla"
.
Corso svolto alle porte della capitale dal 17 al 28 febbraio condotto
da istruttori della 2a Brigata mobile dei Carabinieri a cui hanno
preso parte 7 Ufficiali, 19 Sottufficiali e 3 Vfb. E in cui a far da
comparse nel ruolo dei sovversivi tumultuanti c'erano 50 Volontari in
Ferma annuale del 7° Reggimento Bersaglieri.
La ricerca ossessiva di sistemi di controllo della popolazione ha
nello studio NATO UO2020 alcune parziali risposte di natura
tecnologica.
Il Reparto Logistico - Progetto tecnologie avanzate.
Nello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano è il Reparto Logistico-
Progetto tecnologie avanzate che sta curando l'applicazione di quanto
appreso nel Gruppo di lavoro NATO Urban operations 2020 .
Lo Scenario URBAN WARFARE coniugato alla lotta al terrorismo globale,
ovvero a tutto ciò che potrebbe essere pericoloso all'Impero Globale è
affrontato su tutti i suoi aspetti, fuorchè le motivazioni che
potrebbero essere le radici di forme di contestazione "estreme" ,
quale anche quella del passaggio dalla opposizione politica a quella
armata.
I ROBOCOP imperiali.
Il futuro soldato che l'Esercito Italiano impiegherà per le operazioni
urbane sarà dotato oltre che da armi convenzionali ultratecnologiche,
come già spiegato nel paragrafo "il sistema soldato", anche di sistemi
d'arma bivalenti letali /non letali. E' un esigenza che nasce dalle
numerose operazioni di "guerra umanitaria " nelle quali il nostro
esercito da oltre un decennio è pienamente coinvolto con le operazioni
all'estero, ma anche dall'esperienza di operazioni di polizia ed
ordine pubblico interno nelle quali esso si è trovato a collaborare
con altre forze di polizia ( es. Vespri siciliani) o operare
autonomamente (operazioni antimmigrazioni controllo coste del
Salento)od infine in occasione di summit internazionali ( es. Genova
2001 o Pratica di Mare 2003)
Il programma armi non letali.
Nel programma" non lethal weapons" redatto dallo Stato Maggiore
Esercito sono previste le forniture ai reparti di una nuova famiglia
di bombolette spray al peperoncino di diverse dimensioni e portata,
tali da essere utilizzate efficacemente contro gruppi composti da
numerose persone o contro singoli. Queste bombolette diventeranno così
una dotazione base montata sui mezzi dell'esercito , blindati, carri
armati, jeep ma anche come " arma da fianco" per ogni singolo soldato
.impiegato in " operazioni umanitarie".
Con queste specifiche l'esercito italiano sta finanziando piani di
ricerca e sviluppo in collaborazione con le industrie interessate sia
italiane che estere.
Per le operazioni antisommossa e di controllo urbano lo stato maggiore
dell'esercito italiano sta definendo un programma di sviluppo di armi
letali/non letali, in particolare fucili automatici dotati di
puntamento ottico, che farebbero uso di " proiettili ad alta
deformabilità e ad energia cinetica costante.
A causa di problemi di bilancio solo poche risorse finanziarie sono
state potute esser destinate a questi avveniristici progetti , ma ora
che con il plauso del parlamento e dell'opinione pubblica spaventata
da clandestini e microcriminalità , vedremo i blindati dell'esercito
aggirarsi per i nostri quartieri, le richieste di migliori e più
consone dotazioni si faranno pressanti
Grandi affari quindi per le industrie che con molta discrezione da 10
anni ( con l'assenso di governi di centro sinistra e centrodestra
succedutisi alternativamente) a questa parte stanno tessendo una lunga
rete trasversale di simpatie e di interessi e che non vedono l'ora di
mostrare l'efficacia dei nuovi prodotti sui corpi di clandestini,
accattoni, prostitute, drogati e scippatori, prima.poi su sovversivi
contestatori di una società che produrrà miliardi di diseredati e un
pugno di nababbi.infine sull'umanità sofferente del terzo millennio.
ANTONIO CAMUSO
OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI