di Irene Campari
L’area denominata ex Centrale del latte di Pavia si trova nel quartiere Città Giardino, alle spalle della Clinica “Città di Pavia”. E’ dismessa da qualche anno. Il Piano regolatore prevede l’insediamento di destinazioni d’uso miste, residenziali e terziario, ed è regolato dall’art. 16 delle "Note tecniche di attuazione" del Prg vigente. Per gli interventi non si ricorre a varianti al Prg e non è necessario il voto del Consiglio comunale, ma a semplici permessi di costruire sulla base di convenzioni stipulate con la proprietà.
Per coloro i quali volessero dare un’occhiata al nuovo progetto di ristrutturazione dell’area, non occorre richiedere al Comune la documentazione cartografica e illustrativa. La si trova già da un po’, ben prima che arrivasse al protocollo del Comune, in Internet. La proprietà infatti sta già mettendo in vendita gli immobili non ancora costruiti. E’ forse sua facoltà, mi aspetterei che almeno il settore territorio del Comune avesse contestualmente la documentazione a disposizione degli aspiranti acquirenti di ciò che non è ancora edificato. Ringrazio quindi l'Immobiliare proprietaria dell'area che ha fatto risparmiare tempo sia a me che ai funzionari del Settore territorio. Le mappe e i progetti che pubblico in questo post non sono infatti provenienti dal Comune, ma dal sito dell’Immobiliare San Riccardo di Broni che, tramite l’Immobiliare San Luigi di Monza, è proprietaria dell’area.
Gli edifici della Centrale sono stati demoliti nel gennaio 2007. Occupavano 3200 mq circa. I suoli sono passati di mano almeno tre volte. Nel 2004 erano di proprietà della Unagri srl e della Cassa Rurale e Artigiana di Binasco. Sono queste a stipulare la prima convenzione con il Comune per l’intervento edilizio dopo la dismissione dell’area. Nel 2006 è di proprietà della società Enoye srl che, pur avendo presentato un progetto di intervento approvato dalla Giunta, non ne fa nulla, e viene incorporata dall’Immobiliare San Luigi. Questa è di proprietà di Franco Gibelli di Broni, insieme a una miriade di altre immobiliari tutte dedicate a santi e sante. San Luigi propone però variazioni al progetto orginario che prevedeva l’edificazione su 2000 mq circa. Le variazioni riguardano l’aumento della superficie lorda edificabile, l’aumento dei piani dell’edificio previsto, la modificazione dei diritti sulle aree pubbliche in cessione al Comune, la sistemazione della zona adiacente a piazza Gaffurio, l’aumento dei metri quadri a parcheggio, altri parcheggi pubblici nelle adiacenze e una piccola pista ciclabile. La richiesta d’aumento della superficie edificabile è di 1840 mq, più grande di quella originariamnete occupata dalla centrale. Si chiede infatti di occupare uno spazio di 3870 metri quadri contro i 3200 della Centrale. 3464 mq saranno a parcheggio tra quelli di superficie e i 2295 mq di interrato; 363 a verde pubblico. Il Comune concede in gestione all’Immobiliare tutti i parcheggi.
L’edificio che si intende costruire ha destinazione “terziario”, ma dopo cinque anni dalla stipula della convenzione potrebbe anche cambiare destinazione; il “terziario” infatti è vincolato solo per cinque anni. E anche tutto l’intervento dovrà essere ultimato entro cinque anni da luglio 2008. Bello non è.