La Chiesa ha parlato di Rom e Sinti, in Europa. "In alcuni Paesi i bambini zingari...". Anche in Italia, dr. Ratzinger, chieda alla Caritas.
«UE XENOFOBA VERSO I ROM» - L'appello di Ratzinger arriva a quattro giorni dal sesto Congresso mondiale della Pastorale per gli Zingari, in programma dal primo al 4 settembre a Freising, in Germania. In quell'occasione la Chiesa cattolica farà un appello a tutti gli Stati, e in primo luogo quelli europei, perché rispettino i diritti delle popolazioni nomadi, difendendole dalle discriminazioni. Ad anticiparlo è il segretario del pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, l'arcivescovo Agostino Marchetto, che concluderà i lavori del congresso. Marchetto ha ribadito di ritenere che oggi gli zingari siano vittime di discriminazione. «Basta pensare alle polemiche suscitate negli ultimi mesi da alcuni provvedimenti legislativi sfavorevoli alle popolazioni zingare.
Dai rapporti che ci pervengono dalle Chiese locali - ha detto - constatiamo che un po' dappertutto gli zingari sono vittime di discriminazione, disuguaglianza, razzismo e xenofobia». Non si salva neanche l'Europa, dove «i Rom e Sinti, pur se cittadini di Stati membri e muniti di documenti validi, non possono godere degli stessi diritti degli altri cittadini. In alcuni Paesi - ha aggiunto - i bambini zingari sono costretti a frequentare scuole speciali per disabili fisici o mentali, mentre molte donne vengono sottoposte a sterilizzazione forzata. E la generale mancanza di fiducia - ha concluso - fa sì che ai giovani, pur se ben preparati professionalmente, non è concesso l'ingresso al mondo del lavoro come per gli altri».