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L'antimafia che lascia soli

In ricordo di Adolfo Parmaliana riceviamo questo commento che pubblichiamo . In un momento in cui anche a Pavia si è posta apertamente la questione Mafia occorre riflettere, conoscere e apprendere da coloro i quali certi cammini li hanno già percorsi. Per imparare che essere lasciati soli spesso è l'agonia prima della morte. Di seguito riportiamo anche l'articolo che questa mattina Fabrizio Merli su "La provincia pavese" dedica alla conferenza stampa di ieri sulla presenza delel cosche in città. (ic)

"Io non so se Adolfo sia stato vittima della mafia, di sicuro lo è stato della ignavia di tanti suoi concittadini nell'interesse dei quali egli si è tanto battuto. Mai dimenticherò come questi si nascondevano dietro le persiane invitati a scendere in piazza per partecipare ad una manifestazione cittadina contro l'inquinamento marino. Ma cos'è la mafia se non un modo di essere e di agire? Egli era uso dire "non posso rassegnarmi all'idea di vivere gli eventi senza combattere". Ed è querllo che ha fatto come Don Chisciotte fra mille Sancho Pancha, che finiì la sua corsa fra le pale dei mulini al vento. Perdonaci se puoi.

Pippo Saitta"

Veltri: «Commissione antimafia in Consiglio»
La proposta dopo l’arresto di Pelle e l’allarme della Dda di Milano «Appalti e licenze edilizie sono da controllare», chiede Campari

Secondo l’Antimafia le famiglie Bellocco e Facchineri risultano insediate nel pavese

PAVIA. Una commissione consigliare antimafia. La proposta è stata fatta ieri, nel corso di una conferenza stampa, dai consiglieri del “Cantiere” Elio e Walter Veltri ed è stata condivisa dalla collega indipendente di sinistra, Irene Campari. Una serie di episodi di cronaca e le dichiarazioni del procuratore distrettuale antimafia, Ferdinando Pomarici, hanno fatto accendere anche a Pavia la spia dell’allarme. «La Lombardia è la quarta regione italiana per mafia, dopo Calabria, Sicilia e Campania», ricorda Elio Veltri. D’altronde che le organizzazioni criminali investano e riciclino denaro sporco in Lombardia non è una novità. Che un boss della’ndrangheta resti ricoverato per mesi in una clinica cittadina, invece, è un episodio tristemente inedito.

 Così come una novità non proprio rassicurante è il fatto che il governo degli Stati Uniti abbia inserito la ’ndrangheta nella lista nera delle principali organizzazioni dedite al traffico di droga. E a livello italiano da anni, ormai, il problema non è più circoscritto alla Calabria. In una recente relazione della commissione parlamentare antimafia, l’onorevole Francesco Forgione scrive che «a Bergamo, Brescia e Pavia», operano «le “famiglie” Bellocco e Facchineri». La relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, relativa alla seconda parte del 2007, spiega che «è avvertito il tentativo di infiltrazione della ’ndrangheta nel territorio di alcuni comuni dell’hinterland milanese» e, soprattutto, mette in guardia: «In tale contesto si giustifica l’assunzione di norme comportamentali più rigide per gli affiliati, in maniera da scongiurare gli sforzi investigativi e ad evitare frammentazioni interne».
 Da tutto questo, dall’arresto di Francesco Pelle alla clinica Maugeri, dall’evasione del camorrista Giuseppe Setola ai domiciliari a Pavia arriva l’allarme dei tre consiglieri comunali. «La mafia è come un cancro - dice Elio Veltri - e sappiamo che certe forme di tumore possono essere evitate con la prevenzione. A Milano, il Partito democratico ha proposto l’istituzione di una commissione antimafia. Il sindaco Moratti ha detto che se il consiglio comunale la vota, lei la sosterrà». L’idea di Veltri, dunque, è di istituire un organismo simile anche a Pavia. «Il Comune dovrebbe svolgere attività di prevenzione. Una commissione servirebbe a discutere seriamente il problema e manderebbe il messaggio di una città non omertosa. “Gomorra”, il libro di Roberto Saviano, ha fatto più danni alla Camorra che cento operazioni di polizia. Inoltre si manderebbe anche un messaggio alle autorità preposte, prefetto, questore e forze di polizia, affinchè siano vigili su questo fronte». Elio Veltri indica i “fronti” sui quali lavorare («magari integrando la commissione con professionalità esterne, come forze dell’ordine o magistrati»): il settore immobiliare, le licenze edilizie, l’ambito commerciale, dove si assiste a un vorticoso giro di licenze nei negozi». Il fratello, Walter Veltri, punta invece l’attenzione su videopoker e slot machine: «Pavia è la capitale d’Italia, con una macchinetta ogni 55 abitanti. E questo è un settore dove la criminalità organizzata ha fortissimi interessi».

domenica, 05 ottobre 2008, 10:04 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

Commenti
#1   04 Novembre 2008 - 22:43
 
Vi invito a visitare il sito del pittore Gaetano Porcasi l’artista con le sue opere racconta la storia delle pagine buie dell’italia del dopoguerra dal 1943 al 2008,ha dedicato molte opere sulla libertà di informazione ,diritto della salute è stato pure denunciato ,multato dal potente di turno.Il pittore Porcasi usa i colori come fà il giornalista scrive con i colori. recentemente diverse università americane si sono interessati della sua pittura di impegno sociale organizzado una grande mostra itinerante evento che partirà ottobre 2009.chi vuole approfondire l’impegno del pittore Porcasi lo può fare visitando il sito www.gaetanoporcasi.it
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