E' ufficiale i box interrati nell'oratorio di San Primo si fanno, i lavori sono iniziati lunedì scorso, le ruspe sono all'opera. Ogni altro commento è superfluo anche perchè ho poco da commentare. Il parroco non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione e mi ha recisamente negato il permesso di scattare delle foto all'interno del cantiere. Per lui, ma evidentemente anche per le sovrintendenze, quella ai beni architettonici e ambientali e quella ai beni archeologici, l'ipotesi che sotto l'orto si trovino i resti di un anfiteatro romano barbarico è "acqua passata". Questo quel poco che sono riuscito a cogliere dalle labbra del curato mentre mi sfuggiva inveendo contro i giornalisti e poi, chiarito il disguido, anche i blogger.
Il fatto che gli uffici preposti abbiano dato il loro benestare sarebbe, il condizionale è ormai d'obbligo a Pavia, in sè rassicurante. Inquieta però che l'architetto che firma il progetto, Andrea Fumagalli, sia lo stesso che sta dirigendo il restauro dell'antica canonica a fianco della Chiesa dei Santi Primo e Feliciano, quando si dice la coincidenza (perchè è solo una coincidenza quando le imprese appaltatrici dei due cantieri sono diverse). Le foto, purtroppo, non rendono giustizia dello stato in cui ora versa quel che rimaneva degli stucchi sei-settecenteschi che incorniciavano l'ingresso della casa parrocchiale, ormai irrimediabilmente compromessi da un pesantissimo strato di vernice, evidentemente steso da un imbianchino piuttosto che da un restauratore. Ma si sa che gli architetti del comune, specializzati in tettoie, non sono competenti in materia, non spetta loro.
Giorni fa Irene Campari ha ricevuto la segnalazione di un altro scempio che pare si stia consumando a Pavia, in Viale Campari, non ho ancora avuto modo di verificare di persona le informazioni contenute nella lettera firmata, la firma risulta purtroppo illeggibile, che di seguito pubblichiamo. Comunque se tra i frequentatori di questo blog ci fosse qualcuno in grado di farci sapere qualcosa di più in merito gliene saremmo grati.

a cura di Giuseppe Zapelloni
Gentilissima Professoressa Campari,
non posso che apprezzare il suo impegno per la tutela dei beni ambientali e monumentali della nostra sfortunata città, tanto che vorrei segnalarle che in questi giorni, in viale Campari, nel luogo dove si trovano le le rovine dell'antico monastero dei Santi Spirito e Gallo sono arrivate le ruspe.
Da pochi giorni stanno demolendo quanto rimaneva dell'antico convento, erano si poche muraglie, ma la stessa cosa si potrebbe dire anche del foro romano, scusi il paragone, eppure nessuno si sognerebbe di demolirlo... Inoltre stanno scavando una grande buca, forse per le fondamenta delle palazzine che saranno a breve realizzate in questo luogo distruggendo chiaramente ogni possibile resto sepolto della chiesa e degli edifici monastici che in quell'area, sono documentati almeno dal XIV secolo.
Tutto ciò nel più totale silenzio e disinteresse delle autorità che dovrebbero provvedere alla tutela del sito, mi domando se è mai possibile che ciò accada nel 2008 nella città dei "saperi"...
Cordialmente,
Lettera firmata
da 1500 anni. Li stava aspettando tutti: Primo, Odoacre e Portolan. Queste sono le foto scattate oggi pomeriggio agli scavi presso la basilica di San Primo a Pavia. Qualcosa c'è e di importante. Di seguito pubblichiamo anche la mappa dei box: sono 44x2=88. Dichiarano al Comune che sono "solo" 44 ma sono a doppia piazza.
Senza parole di Giuseppe Zapelloni

sabato, 11 ottobre 2008 - alle ore 19:30 ***
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