Molto, molto interessante è l'intervista audio che vi propongo tratta da Articolo 21 al giornalista Enrico Fierro. Si aggiungono altri particolari interessantissimi sulla sua vita e curriculum nonchè la latitanza. Pakistan (Francesco Pelle) è stato infatti arrestato alla Clinica Maugeri di Pavia nel settembre scorso, dov'era ricoverato per sottoporsi ad un intervento chirurgico per un "incidente stradale". Eppure aveva fori da proiettile nella schiena. A proposito di questo il giornalista si dice sconcertato del comportamento della Clinica universitaria, e non ci crede, e sospetta altro richiamando la radicalizzazione della 'ndrangheta nel Nord. Ritiene che sia meno pericoloso inseguire i Casalesi che non la 'ndrangheta tanto è potente al Nord e collusa politicamente. Pakistan è un personaggio di spicco della cosca più pericolosa della 'ndrangheta, quella di San Luca. Recentemente hanno scoperto che di questa cosca era uno dei ristoranti più esclusivi di Roma, "La rampa" in Piazza di Spagna. Eppure la notizia della sua cattura è passata in secondo piano. Secondo il giornalista non sarebbe avvenuto a caso. Ci confermiamo quindi nella convinzione che ogni notizia di mafia vada divulgata e fatta risuonare nella rete, come abbiamo fatto quella mattina alle 6.30 dopo che le agenzie di stampa avevano liquidato la vicenda della cattura in tre righe. "Il latitante in carrozzella" ha ucciso la prima volta a 16 anni. Si è sposato con una Morabito, donna che faceva riferimento alla famiglia Morabito, potente 'ndrina con ramificazioni al Nord. La cosca Morabito controlla l'Ortomercato di Milano. Pakistan non era autonomo, gli agenti che hanno individuato alcuni suoi nascondigli hanno trovato effetti personali che lo comprovano. L'ospedale di Reggio Calabria dov'era stato ricoverato appena dopo l'attentato che lo ha paralizzato era letteralmente presidiato dai suoi picciotti; poi è passato a Messina sotto falso nome. Poi a Milano e quindi a Pavia, dove è stato per più di due mesi. Tutte le domande che ci siamo fatti dopo l'arresto di Pakistan alla Maugeri diventano ancora più urgenti dopo aver ascoltato le parole di Fierro. La latitanza di Ciccio Pakistan è detta "sceneggiatura tutta da scrivere".
Irene Campari
Uno strano latitante che per un anno ha girato in carrozzina: intervista al giornalista Enrico Fierro sulla latitanza di Ciccio Pakistan. In questa storia, se non fosse vera sarebbe un giallo (parafrasando Lucarelli), l'unico tassello noto è la strage di Duisburg che ha fatto impressionare l'Italia, la strage di ferragosto compiuta in Germania nell'estate del 2007. Questa è una storia di faide, di 'ndrangheta che miscela tradizione e modernità, di coperture e latitanze. Detta così sembrerebbe una storia già letta, già scritta. Ma la latitanza di Ciccio Pakistan,al secolo Francesco Pelle, è un'altra cosa, una sceneggiatura tutta da scrivere. La sua latitanza durata un anno, è stato arrestato in questi giorni in una clinica a Pavia, è una latitanza di un uomo sulla carrozzina dal luglio 2006, quando un cecchino lo colpì mentre era affacciato al balcone. Pelle si è fatto curare, assistere fino a raggiungere la struttura ospedaliera lombarda dove sotto falso nome 'Pasqualino' studiava come evitare intercettazioni e l'arresto. Era ricercato per la strage di Natale, ora è in manette, ma per un anno è girato da latitante in carrozzina per l'Italia. Tutti i dettagli nell'intervista ad Enrico Fierro, giornalista ed esperto di mafia calabrese, realizzata da Nello Trocchia per Econews.
L'audio con l'intervista a Enrico Fierro:
venerdì, 21 novembre 2008, 14:33 ***
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*** inserito da circolopasolini ***
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