di Manuela Marziani
PAVIA - "La Lombardia è al 4° posto in Italia per estorsioni e pizzo. La relazione della commissione antimafia dedica 26 pagine a quella che viene definita la "colonizzazione" della 'ndrangheta a Milano e in Lombardia dove si citano gli esempi di Bergamo, Brescia e Pavia come territori in cui operano alcune delle cosche più potenti quali Bellocchio e Facchineri. Ma anche nel libro di Gratteri e Nicaso "Fratelli di sangue" si parla di Pavia e della cosca Mazzaferro. Quindi o tutti esagerano o non dobbiamo abbassare la guardia". Con queste parole Elio Veltri, ex sindaco che ha scritto diversi libri sulle mafie ha spiegato in conferenza stampa per quale motivo insieme ad altri 14 consiglieri comunali ha proposto l'istituzione di una commissione speciale che abbia il compito di indagare e prevenire attività criminali. "In questo modo si renderebbe un servizio alla città - ha aggiunto - perché l'amministrazione potrebbe aiutare le forze dell'ordine a indagare in quei settori sensibili per la criminalità come negozi, ipermercati e immobiliari. In questi ambiti si deve compiere un'indagine seria per capire chi investe e con quali società".
E i campanelli d'allarme per Pavia non mancano. Lo dice la cronaca degli ultimi mesi con un Francesco Pelle rimasto per due mesi e mezzo ricoverato in ospedali pavesi prima di essere scovato dalla Fbi e un Beppe Setola, oggi latitante, che viveva con la moglie nei pressi di corso Garibaldi, in vicolo Marcello dove non può entrare neppure una Volante. "Sul campanello del loro appartamento - ha sottolineato Irene Campari, consigliere del Gruppo misto che si occupa del blog del circolo Pasolini dove spesso si parla di mafia - si legge ancora Setola-Martinelli. Oggi la moglie ha chiesto di essere trasferita in una località più piacevole e di Setola, sottoposto al carcere duro, non si sa nulla". Ma non solo, secondo Irene Campari anche una corposa inchiesta su uno smaltimento di rifiuti tossici che convolge dei pavesi potrebbe avere dei legami con le mafie. "Stando a chi indaga sulla cosca di San Luca - ha proseguito - utilizza la criminalità polacca per occuparsi degli arsenali. A Broni ne è stato recentemente scoperto uno gestito da un polacco. Non so se ci sia una relazione, ma me lo domando. Come mi chiedo chi mantenga tutto questo". Inoltre, una particolare attenzione deve essere posta pure agli appalti e l'aver approvato tra le linee guida del piano di governo del territorio un emendamento antimafia, va in questa direzione. "Nel Pavese ci sono decine di immobili sequestrati alla mafia - ha concluso Walter Veltri - e alcune delle azioni della Nuova Montaggi srl sono state congelate per le stesso motivo, visto che lo statuto comunale prevede una collaborazione della lotta alla criminalità oranizzata, diamoci da fare".
"Il Giorno", 2 dicembre 2008