di Irene Campari
Mi sto occupando di rifiuti nella nostra provincia. Mentre ci vado a sbattere, capita di fare un doppio inciampo in qualcosa di altrettanto maleodorante. L'abusivismo edilizio, per esempio. Non è una novità per noi, lo abbiamo scritto per casi specifici come per esempio quello eclatante del Carrefour alla Vigentina o alla Cascina Scova, entrambi sanati con un ben mirato getto di sabbia negli occhi dei cittadini. Tuttavia trovare Pavia citata nel rapporto Ecomafie 2008 di Legambiente come la quarta città italiana per abusivismo edilizio è comunque scioccante. A pagina 56 del rapporto di Legambiente risulta che a
Pavia l'Agenzia del Territorio abbia individuato
1269 case non accatastate (numero che pone Pavia subito dopo Bari) che non risultano registrate da nessuna parte. E' scritto: “
Sono numeri pubblicati recentemente dall’Agenzia del Territorio sulle “case fantasma”, cioè che non esistono in nessun catasto e di cui nessuno – a parte i proprietari – ne sa alcunché, a dare il polso dell’abusivismo edilizio nel nostro Paese. Perchè dal lavoro dell’Agenzia, in particolare dalle sovrapposizioni dei rilievi sulle mappe catastali è emerso un numero inpressionante di “particelle” con sopra nuovi edifici. Cioè edifici che non dovrebbero esserci, eppure ci sono. [...]. I dati che si rifiscono all’analisi di metà dei comuni italiani, per l’esattezza 4238, sono chiari più di ogni parola: 1,2 milioni di fabbricati di varia natura mai denunciati al catasto. E di cui è molto verosimile che una buona parte siano del tutto abusivi. Così ne sono saltati fuori dal nulla più di 6mila a Roma e altrettanto a Napoli, 4mila a Catania, 1337 a Bari, 1269 a Pavia, 717 a Genova, 400 a Firenze".
Questi dati danno la cifra del vigente grado di sensibilità alla legalità. Avete mai letto di questo dato quando l'amministrazione sbandiera le posizioni di Pavia nelle classifiche delle città in cui si vive meglio? Classifiche di cui la stessa amministrazione omette solitamente di indicare i parametri e la reale consistenza della posizione di Pavia, come fa con le classifiche di gradimento del Sindaco. Durante l'ultimo Consiglio comunale in cui è stato presentato il Piano energetico cittadino (voglio vederlo applicato alle costruzioni abusive) - in cui si prevede uno sconto di più del 90% sugli oneri di urbanizzazione per gli edifici a norma di quella delibera - non ha detto una parola su quei dati, osannando invece non so quale arrampicata di Pavia su una delle classifiche nazionali. Impiegherà Capitelli i City Angel, il cui
leader (
sic! - così si è chiamato) Furlan si è messo a disposizione, per verificare gli abusi edilizi che lei e la sua Giunta hanno dimostrato, stante la veridicità di quei dati, di non controllare, tenendosi però Franco Sacchi e Pinuccia Balzamo come assessori? La stessa Balzamo neoassessore alla Polizia locale i cui agenti dovrebbero controllare sul territorio anche l'abusivismo edilizio. Ci contiamo allora, per vedere Pavia crollare in quella incredibile classifica. Questa mattina Capitelli ha dichiarato al quotidiano locale che lei conosce qualche volontario impegnato nel sociale disposto a fare il City Angel. Bene. Ma faccia il nostro Angel non il suo. Avendo Capitelli imbastito sul mattone la sua amministrazione, ancora più grave ne risulta la responsabilità nel consumo di territorio, non compensato dal pagamento delle tasse e degli oneri, piuttosto tremendamente aggravato dall'evasione fiscale. Aumenti pure le rette delle mense, vada avanti così, la realtà prima o poi esce se c'è qualcuno disposto a farla saltar fuori e a non contrattare la propria conoscenza con qualche poltroncina personalizzata.
Un'altra considerazione non possiamo reprimere. Quei dati sono contenuti in un rapporto di Legambiente nazionale, di cui non si trova traccia nel sito locale dell'associazione, nè ci risulta che la stessa abbia organizzato in città un'opera di divulgazione di quel rapporto o di sensibilizzazione verso l'abusivismo edilizio. Il dato certo è che Legambiente non ha mai messo in difficoltà la Giunta Capitelli su questi temi, eppure Cappelletti, Zorzoli, Balzamo fanno riferimento a Legambiente. Gianluigi Vecchi inoltre, decano di Legambiente locale, ha accettato di buon grado di essere il rappresentante del Parco del Ticino nella Fondazione Banca del Monte proprietaria dell'area ex Neca e della logistica di Mortara. Che fanno? Prendono per il sedere? E l'assessore Balzamo che promuove i corsettini di educazione ecologia per gli insegnanti perchè non si mette invece a diffondere nelle scuole quei rapporti? Sarebbero sufficienti quelli dal 2005 al 2008. Alcuni dati sul traffico di rifiuti non proprio "belli" nella nostra provincia ci sono, e non sono dati volatili, provenendo da ben quattro inchieste nazionali condotte da molte Procure. Ma per oggi ci fermiamo all'abusivismo edilizio.