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I cattolici e qualche domanda

di Irene Campari

Patrizia D'Addario parla. Noemi Letizia parla. Le foto pubblicate da El Pais parlano. Le parole del premier parlano da sole. La moglie del premier parla. Ma il mondo cattolico no. Non una parola. Non solo non parla ma è andato in massa a votare per il Pdl. Comunione e Liberazione è andata in massa a votare per il Pdl. Le donne che rispettano i precetti della confessione sono andate in massa a votare Pdl. Le parrocchie hanno in massa dato indicazioni di voto per il centrodestra. Le Università non si sono distinte dal mondo cattolico. A Pavia il 54% di Cattaneo dichiara che i cattolici pavesi hanno votato in massa per il Pdl. Eppure Noemi aveva già detto la sua, la moglie del premier pure. Pettegolezzi di donnette che disturbano colui che favorisce le scuole private? La privatizzazione dei servizi alle associazioni, società e cooperative che vivono di sussidiarietà e di esternalizzazione dei servizi? O meglio: che cosa volete che siano le donne, se non le disturbatrici anche dei loro stessi diritti ad essere usate, per il loro bene si intende? L'importante è che non abortiscano, è un assassinio. Della distruzione di milioni di anime giovani e della manipolazione dei loro desideri e vanità, indotte in vent'anni di beceraggini velinare e di misure esibite, nessun cattolico dice nulla. Nessun educatore cattolico dice nulla. Chissà se qualche giornalista professionista andrà ad intervistare su questi argomenti qualche candidata nelle liste del Pdl, qualche papabile assessore donna in quota Pdl, qualche parroco che ha suggerito di votare Pdl, qualche volontario di associazioni per la vita in quota Pdl, qualche dichiarato cattolico per bene. Dove sono tutti quelli che si sono avventati sui resti di Eluana Englaro rivendicandone il diritto alla vita in nome della dignità del battito del cuore? Quale cattolicesimo si sta legittimando? Supporta e vota partiti xenofobi, la cui classe dirigente è l'espressione di élite imprenditoriali oligarchiche, le cui leadership politiche sono state in molte regioni e non una sola volta inquisite per reati di carattere mafioso, i cui uomini-modello trattano le donne nel contesto della prostituzione sfumata d'alto bordo, il cui leader tradisce la moglie dopo che le ha offerto già anni fa un ministro danese. Ci sarà qualcuno che troverà il coraggio di dire che tutto quello con il cristianesimo non solo non c'entra nulla, ma che fa schifo di per sé. Hanno appoggiato di tutto, dittatori e farabutti, ma ci sarà qualcuno che dal "di dentro" sappia condannare ed evitarsi l'onta di una "Festa del caprone"  tutta italiana e quella devastante descrizione che dell'incontro di una giovinetta con Truijllo ha fatto Vargas Llosa.  
mercoledì, 17 giugno 2009, 22:54 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (7)

Commenti
#1    18 Giugno 2009 - 11:04
 
In qualche post fa le avevo scritto che mi aspettavo qualcosa da lei e dal suo blog...e anche che a volte ero d'accordo e altre no...questa volta sì...al 100%...è un'ipocrisia che non si può accettare!
utente anonimo

#2    18 Giugno 2009 - 14:42
 
No, io non sono d'accordo su un fatto.Il sesso, se fatto tra persone adulte e consenzienti deve essere libero. Su tutto il resto ha pienamente ragione. Ma per favore: non cerchiamo per qualsiasi via di sostituirci come sinistra a una funzione repressiva del sesso a cui la chiesa sembra aver di fatto rinunciato. E ciò vale per qualsiasi soggetto. Anche il premier ha diritto alla sua libertà sessuale. E l'elettore è sufficientemente maturo per premiare, eventualmente , la coerenza rispetto ad altre qualità con le quali il politico che si candida vuole proporsi.
utente anonimo

#3    18 Giugno 2009 - 15:43
 
L'inchiesta in corso riguarderebbe "induzione alla prostituzione", e penso che nessuno, nemmeno il più libero di mente, abbia mai pensato di associarla alla libertà sessuale. Il sesso in cambio di qualcos'altro è sempre stato chiamato allo stesso modo, e il reato è di chi sfrutta e di chi ci guadagna. E c'è proprio in gioco la vera libertà sessuale: 2000 euro in cambio, appartengono ad una sfera diversa da quella della sessualità che dà reciproco piacere. I 2000 euro sono il contrassegno per la donna del mancato piacere. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di pagare. Sicuramente si ricorderà di quella scena de Il nome della rosa in cui il monaco cappuccino intuisce che a dare il cuore di bue alla ragazza non poteva essere stato un ragazzo coetaneo, piuttosto un vecchio che doveva pagare per aver piacere.

ic

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#4    18 Giugno 2009 - 23:23
 
Se ci pensa bene, l'apparato genitale è una parte del corpo come qualsiasi altra (piedi,mani,bocca,ecc.)
Perchè ciò che passa e accade nella parte centrale e bassa del nostro corpo (davanti e dietro) deve essere vissuto in maniera così drammatica e colpevolizzante?La prostituzione c'è sempre stata e ci sarà sempre. Così come le ragazze che amano farsi fotografare in maniera osèe.Così come le donne (tutte) che vestono in maniera attillata talchè nulla viene lasciato all'immaginazione. Lo vogliamo capire che siamo nel 2009? Che la politica non deve occuparsi di sesso nè di gastronomia nè di pedicure? Che tutti i reati basati sulla repressione delle devianze sessuali sono costruzioni paranoiche dei preti e di coloro che vorrebbero mettere un poliziotto sotto il letto dentro casa di ognuno di noi per controllarci?Perchè è molto più facile per chi viene pagato per mantenere l'ordine pubblico reprimere certi cosiddetti reati sessuali , facendo molto comodo fumo e riempiendo i titoli dei giornali locali, piuttosto che colpire la criminalità organizzata che rovina veramente la vita a milioni di persone? Beppe Grillo ne ha accennato. WiFi libero per tutti. In Italia non è possibile perchè Pisanu non vuole. Perchè Pisanu? E perchè certa sinistra bigotta converge con Pisanu? Rosi Bindi, Livia Turco e la moglie di Fassino, Anna Serafini (povero Fassino!): sono loro che dovranno regolare il nostro piacere sessuale nei prossimi trent'anni? Mamma mia: allora preferisco Berlusconi e le sue veline!
utente anonimo

#5    19 Giugno 2009 - 10:34
 
mio dio quest'ultimo commento...è terribile! caro n. 4 (perchè sicuramente lei è un uomo) non vorrei essere sua figlia, sua moglie...nemmeno sua madre!
utente anonimo

#6    24 Giugno 2009 - 18:37
 
Gentile Irene,
non la conosco di persona, ma per come ho seguito la sua vita politica in questi anni posso sinceramente affermare che la sua passione e la sua determinazione mi hanno sempre colpito.
Anche mia moglie, nel seguire qualche dibattito politico a cui lei ha partecipato, ha apprezzato queste sue caratteristiche.
Detto questo, proverò a rispondere alle sue domande provocatorie. E lo farò non perché sono cattolico e da sempre elettore Pdl, ma perché amo il confronto libero e spontaneo di idee.
Lei parla di Noemi, Patrizia, Villa Certosa. Ammettiamo per un attimo che tutto ciò sia vero, anche se la vicenda è ancora da tutta da chiarire e non vi sono capi d’imputazione per il Premier.
Nel suo intervento parla poi del silenzio della Chiesa e dei cattolici (pavesi e non).
Pensa forse che questo silenzio voglia dire approvazione dei comportamenti immorali del premier? Pensa che questa assenza di critiche scritte significhino un plauso uniforme e scrosciante alle vicende private del Primo Ministro?
Non credo sia così sciocca da pensare che i fedeli pavesi che hanno votato Cattaneo e Pdl godano di fronte all’andirivieni di ragazze da Palazzo Grazioli o ai due matrimoni falliti dello stesso Berlusconi.
Non credo che qualche pavese sbandieri questi comportamenti come modelli di vita. Io, di certo, non godo. Anzi, avverto tutto questo come una ferita, tagliente e dolorosa.
Ma è una ferita che interroga innanzitutto me stesso. Che mi fa ricordare che c'è qualcosa che si chiama imperfezione umana (e che i cristiani chiamano peccato originale, ma il senso è lo stesso).
“Chi è senza peccato, scagli la pietra”, diceva Gesù in una pagina insuperabile di Vangelo.
Io non mi sento di scagliare questa pietra contro il nostro Primo Ministro.
Posso criticarlo, come sto facendo ora, chiedergli più sobrietà (invito che sta giungendo da più parti), ma non posso scagliare questa pietra.
Molti, invece, si sentono liberi di lanciare questi massi dall’alto della loro purezza. Penso alla lettera del sig. Davide Ottini sulla Provincia Pavese. Penso agli ultramoralismi di Repubblica e dell’on. Di Pietro.
Chissà, può darsi che sia distratto, ma non credevo di essere circondato da persone perfette.
E se fosse per la moralità dell’autore, difficilmente questi signori potrebbero apprezzare i dipinti di un artista come Caravaggio, personaggio violento e incallito donnaiolo.
Da cittadino elettore e da cattolico, allora, sento il dovere di giudicare Berlusconi (ed eventualmente di tirargli qualche sasso) per la sua azione politica, per il suo operare o meno per il bene comune.
E’ qui, gentile signora Campari, che lo devo giudicare. Ed è qui che, pur con qualche rilievo critico, mi sento di dire che sta lavorando bene, dall’affronto dell’emergenza Abruzzo alla gestione rifiuti di Napoli, dal rilancio delle grandi opere al sostegno di chi ha perso il lavoro con la crisi. Un lavoro positivo grazie anche a una squadra di ministri (penso a Sacconi , Brunetta e Tremonti) di grandissimo spessore.
Cordialmente (e a disposizione per approfondire, senza moralismi, il dibattito).
Filippo C.



utente anonimo

#7    08 Agosto 2009 - 11:08
 
Sono abbastanza d'accordo con quanto detto dal nr. 6, anche se personalmente detesto il personaggio Berlusconi. Alla sig. Campari vorrei tuttavia rivolgere due inviti: 1) prima di dire che il mondo cattolico non è intervenuto sulle vicende personali del premier si informi meglio e troverà interventi sulla stampa cattolica ("Famiglia Cristiana" innanzitutto e, se pur con una prudenza eccessiva, "Avvenire", non sono rimasti in silenzio. Non sono rimasti in silenzio alcuni vescovi, numerosi sacerdoti e molti cattolici impegnati in vari movimenti. Posso essere d'accordo con Lei che è mancato un movimento d'opinione più ampio, come nel caso Englaro, e per questo sono personalmente deluso, ma mi creda, in tutta franchezza, Lei non ha nessun diritto di intervenire sul comportamento della Chiesa e dei cattolici. Mi scusi, ma ci vuole coerenza. Lei non accetta, come tanta parte della sinistra, gli interventi di Vescovi e cattolici su numerose problematiche (il caso Englaro è solo l'ultimo), ma si stupisce e tuona quando gli interventi riguardano altre questioni che Le stanno particolarmente a cuore. E questo si chiama corerenza? L. D. S.
utente anonimo

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