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Teniamoci forti: arriva Cirino Pomicino

Ci sono notizie che stento a dare, quasi che prima dovessi riprendermi dall'incredulità e dall'esplosione nella mia testa di un "ma che cosa sta succedendo a Pavia?". Paolo Cirino Pomicino (LUI) sarebbe il membro designato dal Ministro della Sanità Sacconi nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia. Sì, proprio uno di quei due Centri di eccellenza considerati gli unici pilastri su cui poggia Pavia. Cirino Pomicino prende il posto del Consigliere Mazza, designato a suo tempo da Livia Turco. Per andar sul tranquillo e non apparire prevenuta (!) i suoi dati biografici li prendo da Wikipedia nelle cui pagine è scritto che è stato uno dei parlamentari condannati in via definitiva: È stato uno dei 24 parlamentari italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva nella XV legislatura: è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per finanziamento illecito (tangente Enimont) e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione per fondi neri Eni. Inoltre è stato coinvolto nella cattiva gestione dei fondi per il Terremoto dell'Irpinia del 1980 (circa 60.000 miliardi di lire), ma i reati sono stati prescritti per decorrenza dei termini processuali [...]". Per il resto a seguire.

Irene Campari
PS. Ma se a volte ritornano, perchè proprio qui?

Laureato in medicina e chirurgia, specialista in malattie nervose e mentali, è stato un esponente della Democrazia Cristiana, componente della direzione e del consiglio nazionale. È stato consigliere e assessore del Comune di Napoli, deputato alla Camera (dal 1976 al 1994), ministro della Funzione Pubblica (1988-1989), ministro del Bilancio (1989-1992).

In occasione delle elezioni europee del 2004 ha aderito al partito politico di Clemente Mastella candidandosi con l'Udeur e risultando eletto nella circoscrizione sud, dopo rinuncia dello stesso Mastella, che preferisce dedicarsi alla politica italiana. È l'unico seggio conquistato dall'Udeur. Pomicino riceve 41 mila voti.

Un anno più tardi, però, viene espulso dal partito e quindi aderisce al progetto politico della Democrazia Cristiana per le Autonomie, nata nel giugno 2005 su iniziativa di Gianfranco Rotondi. Con il passaggio in questo partito diviene direttore politico de La Discussione.

Rimane deputato del Parlamento europeo, iscritto al gruppo del Partito Popolare Europeo, dove svolge attività di commissione: membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; della Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia). Tuttavia, al 27 aprile 2006, è risultato fra i parlamentari europei con il numero più basso di presenze, ovvero 44 sessioni plenarie in tutto (il 41%).[1]

Alle elezioni politiche italiane del 2006 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista formata dalla DC insieme al Nuovo PSI. Abbandona il ruolo di parlamentare europeo per tornare alla politica nazionale e assume la presidenza del gruppo parlamentare DC-PSI alla Camera.

Il 9 aprile 2007, l'uomo politico è stato sottoposto ad un delicato trapianto di cuore in seguito a problemi cardiaci (da segnalare anche un infarto nell'estate 2006).
Nella primavera del 2008 non viene ricandidato al Parlamento nazionale [2]. Successivamente viene nominato dal ministro Gianfranco Rotondi al comitato per il Controllo strategico della pubblica amministrazione.

Provvedimenti giudiziari [modifica]

È stato uno dei 24 parlamentari italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva nella XV legislatura: è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per finanziamento illecito (tangente Enimont) e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione per fondi neri Eni. Inoltre è stato coinvolto nella cattiva gestione dei fondi per il Terremoto dell'Irpinia del 1980 (circa 60.000 miliardi di lire), ma i reati sono stati prescritti per decorrenza dei termini processuali.

Altri progetti [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ parlorama.eu
  2. ^ «E Pomicino resta solo "Geronimo"». il Giornale, 11-3-2008. URL consultato in data 1/6/2008.

Collegamenti esterni [modifica]

sabato, 04 luglio 2009, 19:06 *** link *** inserito da irenecampari *** commenti (2)

Commenti
#1    05 Luglio 2009 - 08:58
 
Per favore, fate in modo che Geronimo rimanga nella sua riserva Campana e non venga a fare danni anche a Pavia.I Ministri della Lombardia devono opporsi con tutte le forze a questo tentativo di infiltrazione.
utente anonimo

#2    10 Luglio 2009 - 14:18
 
Trovo a dire poco sorprendente la notizia.
La Lega ha fatto una battaglia di fede contro la candidatura in Consiglio Comunale dell'ex viceSindaco Filippi per dimostrare una rettitudine ideologica che non appare ripetersi avverso Cirino Pomicino.
CIRINO POMICINO, a governare una delle due eccellenze di Pavia, il San Matteo.
E per l'Università chi metteremo a fare il Rettore, forse Mastella? oppure il Compagno "G"?
Mi auguro solo che il silenzio politico del centrodestra sull'argomento sia solo dovuto allo sgomento circa la notizia.
Dall'insediamento della nuova Giunta, se questo deve essere il primo segnale ... staremo freschi
utente anonimo

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