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Facendo leva sull'attenzione che i media europei stanno dando alle vicende italiane, Di Pietro a fatto pubblicare un annuncio sull'Herald Tribune. Occorre però che le azioni siano anche locali e frutto di prese di posizioni politiche precise e prive di ambiguità. La democrazia comincia è dalla libertà di stampa, dalla partecipazione autentica e dai ruoli che maggioranza e opposizione hanno nelle pubbliche amministrazioni. Intanto l'opposizione parlamentare è impegnata nel scegliersi il leader. (ic)
 {B}Appello di Di Pietro sull'Herald Tribune: "Italia, democrazia a rischio" {/B}
Appello di Di Pietro sull'Herald Tribune

"La Democrazia in Italia è in pericolo"


"Appello alla comunità internazionale. La democrazia in Italia è in pericolo": è il titolo che campeggia a caratteri cubitali sulla pagina di pubblicità sull'International Herald Tribune acquistata dal leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. A lato una grande foto di Di Pietro, che sovrasta il simbolo dell'Idv. Il testo è tutto puntato sul lodo Alfano, il cui meccanismo viene brevemente spiegato in inglese nei contenuti. Dopo le denunce di incostituzionalità sul testo da parte di "più di 100 costituzionalisti", viene ricordato che il 6 ottobre la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sullo scudo per le alte cariche, e racconta la cena nella casa del giudice della Consulta Mazzella cui presero parte anche Berlusconi e il ministro della Giustizia Alfano.

"Faccio appello - si conclude il messaggio di Di Pietro - alla comunità internazionale perché faccia circolare queste informazioni ed eserciti la pressione necessaria per assicurare i principi di libertà democratica e di indipendenza della Consulta, così da scongiurare che la nostra democrazia in Italia venga trasformata in una dittatura di fatto"

Da Repubblica e La Stampa
giovedì, 09 luglio 2009, 15:03 *** link *** inserito da irenecampari *** commenti (2)

Commenti
#1    09 Luglio 2009 - 16:34
 
Si può non condividere la politica di Di Pietro. Di certo, in questo frangente è un patriota, perché si batte con gli strumenti democratici per difendere democrazia e Costituzione. Abbiamo un buon rapporto, oggi, con Antonio e forse gli abbiamo ispirato questo tipo di iniziative: far uscire dai confini italiani l'impegno politico e l'attivismo, denunciare fuori dai confini italiani gli abusi e le iniquità istituzionali. Il cambiamento non può avvenire in un territorio dove tutto è controllato e represso. Affrontare il "mostro" è pericoloso non solo per Di Pietro, ma anche per una escort che ha il coraggio di parlare, per un giornalista obiettivo, per un politico coscienzioso, per un attivista che svolge il suo compito (in nessun Paese civile gli attivisti vengono perseguitati e intimiditi coma da noi: è un dato emerso della Piattaforma di Dublino 2009). Ma tale coraggio è la sola speranza che abbiamo, perché l'alternativa è un regime ancora più arrogante, immorale e colluso di quello che esiste già in Italia. Roberto Malini
utente anonimo

#2    10 Luglio 2009 - 16:42
 
Forse gli inglesi ci invaderanno per riportare la democrazia in Italia?Di Pietro ha fatto la figura del P...A.
utente anonimo

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