di Irene Campari
La storia dell’insediamento Carrefour alla Vigentina la ritracceremo in senso inverso, dai giorni dell'inagurazione, avvenuta il 6 dicembre 2007, alla convenzione con il Comune del 2002 passando per l’approvazione nel Consiglio comunale del 21 gennaio 2004, Sindaco Andrea Albergati. Le dedicheremo più
post data la ponderosità del lavoro e l'agilità che richiede invece un blog. L’operazione “Carrefour” verrà man mano illustrata nel contesto più generale dello sviluppo del territorio pavese, nell'essersi collocato nell’orbita milanese-ligure, nell’essersi fatto funzione di terra di depositi e capannoni, suolo da occupare con residenze vuote o per lavoratori del terziario urbano milanese, luogo di ricaduta di processi economici globali forti, di investimenti immobiliari di società che sono sempre altrove, come le plusvalenze qui guadagnate. L'articolazione pavese della grande distribuzione organizzata comprende tutti i settori: centri commerciali, supermercati, logistica, trasporti, autostrade, società di gestione e proprietarie, quote di maggioranza e
advisor. Tra il 2000 e 2002 si decide tutto. I governi locali, a tutti i livelli, regionale provinciale e comunale deliberano per la città e la provincia quel tipo di sviluppo che chiamano "innovazione". Lo fanno a piccoli passi, delibera dopo delibera, determinazione dirigenziale dopo determinazione, convenzione con i privati dopo convenzione. La città non se ne accorge. Nessuno le dice nulla. Le campagne elettorali vengono condotte con slogan che deviano dalle reali intenzioni, dalla realtà già in essere e in divenire. Non hanno però usato la prudenza necessaria. I processi globali esigono amministrazioni capaci di resistere con autorevolezza a coloro i quali della globalizzazione intravedono solo gli aspetti speculativi e profittevoli per sé e per le élite mondiali. E’ piuttosto la cittadinanza che deve tornare ad essere élite che incoraggia i politici a considerla tale. Le aree dismesse si susseguiranno altrimenti su questo territorio con temporalità devastanti.
Questo capitolo è dedicato alla Galleria Commerciale Pavia srl o "Galleria Carrefour".
Galleria commerciale Pavia srl
Il 17 dicembre 2007 la Union Investment Real Estate (Gruppo di investimento tedesco con sede italiana a Milano) fa pervenire al Garante della concorrenza una comunicazione che riportiamo:
"Provvedimento: C9035 - UNION INVESTMENT REAL ESTATE/GALLERIA COMMERCIALE PAVIA DATI GENERALI
Il crac delle immobiliari sta centrando in pieno anche il sistema bancario. E' di qualche ora fa la notizia che il quarto gruppo bancario statunitense Lehman Brothers, di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi, è sull'orlo del fallimento. Già lo scorso anno abbiano pubblicato un articolo profetico di Ignacio Ramonet ("Le monde diplomatique") dal titolo
"Crac 2008, o delle immobiliari" con cui avvertiva che la crisi delle società immobiliari avrebbe trascinato anche il sistema bancario che le aveva supportate dai più alti livelli. Anche altri Gruppi bancari e finanziari meno noti di Societé generale o Fannie&Freddie, ma altrattanto importanti sono in crisi, come Natixis (il quarto gruppo francese che ha chiesto all'inizio di settembre un aumento di capitale). Natixis è il Gruppo che, per esempio, alla fine di luglio 2008, tramite il fondo Captiva Capital Partners III Lp con sede a Londra, ha acquisito buona parte della società di costruzioni Cds di Erbusco (Bs), che ha costruito l'Ipermercato Carrefour alla Vigentina di Pavia e anche quello di Collegno (To) "La Certosa" sempre del Gruppo Gs. La globalizzazione è anche questo. In Spagna non sono messi meglio. L'esposizione della Spagna nei confronti delle immobiliari è stata negli ultimi anni enorme. Nessuno ora vuole soccorrere Lehman, nemmeno la Barclay's Bank offertasi e che ora si ritira dall'operazione. Il gruppo Lehman appartiene a:
AXA 
5
Barclays Plc 
3.5
Citigroup Inc. 
4.5
Deutsche Bank AG 
1.4

1.9
Morgan Stanley 
3.1
State Street Corp. 
3.1
Vanguard Group Inc.
Roma, 14 set. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS, la Barclays e' uscita dalla trattiva con la Lehman brothers, in gravi difficolta per la crisi dei mutui sub prime, per la quale si concretizza quindi sempre di piu' il rischio di fallimento.
(e.p.)
lunedì, 15 settembre 2008, 08:03 ***
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Sulla banda laterale di questo blog trovate un link a "Dossier Carrefour". Un lavoro abbozzato di indagine sull'insediamento dell'ipermercato Carrefour alla Vigentina di Pavia. Il lavoro è in divenire e sta infatti prendendo forma una vera inchiesta in cui vengono approfonditi tutti gli aspetti, urbanistici edilizi ambientali commerciali finanziari societari, di quell'insediamento e da cui risulta un sistema. Quando pensavo di aver terminato si sono aggiunti nuovi argomenti e spunti e quindi nuovi capitoli, alcuni dei quali sollecitati da recenti e devastanti modificazioni urbane. Si tratta del lavoro di collazione di centinaia di pagine in quattro lingue diverse e mappe e immagini anche di difficile gestione. Ho cercato di trovare risposte; in alcuni casi le ho trovate, in altri gli interrogativi rimangono sospesi, aperti magari al lavoro di altri che intendano seguire questo tipo di impegno o a coloro i quali per competenza istituzionale se ne debbono occupare. Non è infatti mio costume chiedere che sia il Sindaco a dirmi, come anche questa mattina fa Antonio Bengiovanni, ex Assessore, su di un giornale del lunedì cose a cui finora non ha mai risposto. Non nascondo come in questo periodo mi abbia colto a volte un grande sconforto. Nonostante questo sarà a disposizione entro qualche giorno.
Irene Campari
PS. Le osservazioni al Prg sono anche in questo caso centinaia di pagine, molto interessanti per avere un'idea di come la cittadinanza si pone di fronte al principale strumento normativo di governo del territorio. Ne ho già presa visione, tuttavia se qualche volontario volesse approfondire e dare una mano è il benvenuto.
lunedì, 08 settembre 2008, 14:56 ***
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I Consiglieri comunali Irene Campari (Indipendente di Sinistra) e Pasquale di Tomaso (Rifondazione) hanno presentato oggi due interrogazioni alla Giunta in merito all'apertura del supermercato "La Torretta" chiuso in seguito all'apertura dell'iper Carrefour alla Vigentina. Pubblichiamo i testi delle due istant question.
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Giuliano Ruffinazzi
Istant question
In riferimento all’apertura del nuovo “Supermercato Torretta” nella struttura dell’ex GS, l’impegno dell’Amministrazione Comunale al Consiglio Comunale era la chiusura "delle due strutture esistenti" in Pavia in seguito all'apertura dell'iper Carrefour alla Vigentina. Avendo già fatto rilevare in Consiglio come "le due strutture" non fossero mai esplicitate più chiaramente nei documenti a disposizione dei Consiglieri, chiedo che la Giunta riferisca con urgenza al Consiglio in merito all'apertura del supermercato "La Torretta" producendo le relative autorizzazioni e informando circa gli accordi intercorsi con la proprietà.
Irene Campari
Capogruppo Gruppo Misto
venerdì, 20 giugno 2008, 17:40 ***
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Continua l'ormai interminabile vicenda per noi sempre più scontata, ma sempre più opaca, degli insediamenti a marchio Carrefour a Pavia. Ho seguito queste vicenda da Consigliere comunale, indagando e informando i cittadini tramite questo blog sulle diverse fasi di insediamento, sugli assetti proprietari, sostanzialmente mutati nel tempo, e assolvendo all'obbligo di informare i lavoratori che da mesi sono sballottati da un supermercato ad un iper e viceversa, nello spazio di 500 metri, in parte nel Parco Visconteo. E' stato raccolto un vero e proprio dossier a disposizione di coloro che volessero saperne di più: dalle licenze edilizie, alla vendita della Galleria una settimana dopo l'apertura, alla reale estensione dei parcheggi in dotazione all'iper alla Vigentina, alla mancata chiusura della struttura de "La Torretta" riaperta ieri. Anche questo era scontato, previsto, nonostante gli ipocriti dinieghi della Giunta quando in Consiglio comunale ho chiesto chiarimenti espliciti a proposito. Rimane anche aperta la questione dell'abusivismo edilizio all'iper della Vigentina. Qualche assessore lo ha ammesso per via "dell'urgenza dell'inaugurazione dell'ipermercato"; in Consiglio comunale l'assessore Sacchi ha fatto solo una tiepida difesa della regolarità dei controlli da parte del Comune. Il dirigente Praderio ha scritto che "da parte loro" sono stati effettuati tutti i controlli. Mai però una parola definitiva, solo difensiva. Per chi volesse ripercorrere la storia del Carrefour a Pavia consulti il "Dossier Carrefour" al link sulla banda laterale; a tuttora è il più consistente e completo documento sul caso. Intanto pubblichiamo gli articoli che vi dedica oggi "La Provincia pavese". I commercianti sono incazzati. A ragione. Il Carrefour per meglio far digerire l'operazione Vigentina aveva preventivato di offrire 50000 euro l'anno per la "rivitalizzazione del piccolo commercio". E ora gli riapre anche "La Torretta"! Roba da matti. Roba da Piano di sgoverno del territorio. Roba da assessori come Rossella, che fino all'altro ieri dichiarava di non sapere della riapertura. Lui è l'assessore al Commercio.
Irene Campari
Il Sindaco: «Ne parlerò stamattina»
venerdì, 20 giugno 2008, 10:02 ***
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di Irene Campari
Si parla di una riapertura del Gs "La Torretta". Il quotidiano locale questa mattina si chiede se sia possibile che il Gruppo Carrefour faccia concorrenza a se stesso con due punti vendita così ravvicinati come l'iper alla Vigentina e il super alla Torretta. Il problema potrebbe non porsi, o almeno non in questi termini. Il 28 aprile scorso è stato pubblicato il rapporto 2007 del Gruppo francese. Stanno ridistribuendo la loro presenza in Europa. Hanno dismesso tutti i punti vendita in Portogallo, Svizzera e Slovacchia, rafforzando la presenza in Romania, e, nel resto del mondo, in Brasile, Indonesia, Cina. L'Italia non sembra particolarmente presente nei loro piani; nel 2007 volevano dismettere tutti gli iper nel sud d'Italia, ma è stato difficile trovare compratori. Hanno inoltre problemi in Cina per via del boicottaggio delle olimpiadi. Sarkozy in Francia vorrebbe darle una mano rivedendo il piano nazionale della grande distribuzione estremamente restrittivo per i centri commerciali. Carrefour ha inoltre avviato un programma di omogeneizzazione del marchio: non più Gs e altro ma solo Carrefour. In Portogallo, nel marzo 2007, hanno venduto tutto alla Sonae; restituendo il favore che questa aveva fatto nel 2004 vendendo a Carrefour 10 ipermercati. Sonae è il Gruppo portoghese della Grande distribuzione che aveva presentato il progetto per il mega centro commerciale di Borgarello, per ora sfumato. Non è detto però che non abbia più interessi in zona. Nel gennaio 2008, dopo la vendita della Galleria alla Union Inv. da parte di Carrefour per 74 milioni di euro, nella presentazione del centro commerciale alla Vigentina fatta da Agorà (che commericializza l'iper, Gruppo Aedes) risultava che l'ipermercato interno (7700 mq) era ancora della SSC, società Carrefour. In marzo invece nella stessa descrizione risulta tutto della Union Inv. Solo il promoter è Carrefour. Sono interessanti anche i numeri e le misure. Mentre nella descrizione di gennaio (prima dei nostri interventi sulla stampa di denuncia di abusivismo edilizio) l'area complessiva occupata dall'iper era di 21200 mq, a marzo risulta essere di 100.000, ossia tutto lo spazio sottoposto a lottizzazione in questi anni. Vi è quindi compresa anche l'area per spettacoli viaggianti (25000 mq che magari serviranno per una pompa di benzina o un altro autolavaggio). L'area coperta risultava di 10051 mq, nell'aggiornamento primaverile di 21000, e i parcheggi di 25000 mq (ahi, ahi, ahi, sono circa 40.000). I negozi della Galleria passano da 61 a 54. La superficie lorda affittabile è 16757 mq (negozi meno bagni, servizi e corridoi), mentre quella venduta alla Union inv. era di 10000.
mercoledì, 04 giugno 2008, 11:08 ***
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Riprendo da Eddyburg un articolo sulla diffusione degli outlet, con note di Fabrizio Bottini, urbanista. Si citano i "centri commerciali naturali". I nostri amministratori stanno propagandando il centro storico di Pavia come "il tuo centro commerciale naturale", ben poco ha però in comune con una proposta autentica e credibile di tal nome e genere, che dovrebbe strutturarsi su di una rete vera di botteghe e negozi di vicinato, sia in centro che in periferia.(ic)
Italia Sotto Shop di Federica Seneghini
[Una rassegna piuttosto critica sullo sviluppo territoriale della grande distribuzione in Italia: i problemi e le opinioni di alcuni studiosi e osservatori. La Nuova Ecologia
, maggio 2008 (f.b.)]
Spuntano come funghi e ridisegnano il territorio e le relazioni sociali, sono gli outlet e factory outlet center (Foc), per semplicità i grandi centri commerciali. Vere e proprie città dello shopping che invadono la campagna e relegano i paesi a periferie di borghi artificiali e immensi parcheggi.
In Italia l’apripista è stato nel 2000 il Foc di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Con 180 negozi e tre milioni di visitatori all’anno è il più grande d’Europa, il primo aperto e gestito nel nostro paese da gruppo britannico McArthur Glen. In tutto sono 16 i megacentri che hanno visto la luce dal 2000 a oggi, entro la fine del 2008 saranno 24. E se oggi la superficie totale occupata da questi spazi è pari a 333.506 mq, le previsioni dicono che entro l’anno raddoppierà (Urb&Com, 2007).
domenica, 01 giugno 2008, 19:54 ***
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Quando si dice localismo pensando agli orti mentre altri hanno già pensato ai centri commerciali.... Quello che pubblichiamo è un articolo del luglio 2005 e riguarda Pavia e la Sonae, il gruppo portoghese leader della grande distribuzione, il centro commerciale di Borgarello e la Padania, un Museo dell'Industria, capannoni e gli outlet, sviluppo ambientale sostenibile. E un viaggio nel nostro territorio e tra la grande distribuzione organizzata. L'autore è stato anche alla Vernavola quando il Carrefour non c'era ancora, e descrive il Parco Visconteo....Vi si racconta anche di ciò che ha detto desolato l'architetto progettista Sir Richard Rogers, autore del grande Designer Factory Outlet allo sbocco britannico del Tunnel della Manica, di come ormai si possa andare da "Torino a Venezia senza trovare significative interruzioni nella trama continua dell’edificato, delle infrastrutture doppie, triple, di un coperchio di cemento e asfalto che rischia di soffocare con la sua inefficienza sia l’ambiente che la sua ragion d’essere storica, ovvero quello che lo mantiene vivo e vitale". E' questo ambiente che verrà salvaguardato dai Padani nordisti? Nel prossimo post continueremo a raccontare le possibili avventure della Sonae nel pavese, ed altro, narrando del quadretto idilliaco in cui il nostro Piano di Governo del Territorio calerà.
(Irene Campari)
Centri commerciali Apocalittici, Centri commerciali Integrati di Fabrizio Bottini
Preludio pedemontano
La storia commercial-territoriale che andiamo qui a raccontare, comincia nella periferia industriale bresciana. O, meglio, nel vicino Portogallo.
lunedì, 21 aprile 2008, 19:12 ***
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Dove sono finiti quelli che per 53 volte sono intervenuti in difesa di Pablo Genova quando la settimana scorsa l’ho provocato sul caso Giurato? E i 25 di cui troviamo traccia in fondo alla sua deludente replica? Nel mio lungo intervento di ieri, 22 marzo, posso anche aver scritto fesserie ma, per la miseria, ci fosse stato chi tra i 78 me l’avesse fatto notare. Ritroviamo lo stesso silenzio nella politica, un silenzio rotto solo dal gazebo elettorale della Sinistra Arcobaleno in piazza della Vittoria e dalla discussione sul che fare dopo le botte fasciste di fronte al “Barattolo”. Ha ragione Pablo Genova: alla manifestazione antirazzista del 29 settembre non hanno fatto seguito altre iniziative o battaglie. Negli stessi mesi, il Circolo Pasolini ha gestito la fine dell’emergenza Rom in provincia (la segue ancora), ha svolto indagini sul nuovo Carrefour e si è schierato in difesa del comandante dei vigili Gianluca Giurato, una battaglia di sinistra che rischiava di rimanere in gestione alla destra. Per qualche "lottatore virtuale" queste sono «strumentali, assurde e ipocrite fesserie»; beh, noi saremmo lieti di sentire il suono delle sue medaglie, per capire di che pasta è fatta la sinistra locale, che non parla e nemmeno favella, che si offende se gli tocchi la “mamma partito” o qualche dogma gelosamente custodito, che la mano sul fuoco non ce la mette e che sembra aver fatto dell’antifascismo (un certo antifascismo) la sua unica ragione d’essere. C’è ancora spazio per un lavoro comune, almeno tra alcuni di noi? Dopo un generoso ruttino, a favorire la digestione di un ricco agnello pasquale, il nostro “lottatore virtuale” provi allora ad inforcare gli occhiali e a leggere almeno cosa ha detto Marco Revelli su «Liberazione» il 22 marzo scorso. Come noi, anche Revelli sembra interessato alle teorie di Serge Latouche sul tema della "decrescita". Ma forse anche lo studioso piemontese e magari Latouche dicono «strumentali, assurde e ipocrite fesserie». (Giovanni Giovannetti)
domenica, 23 marzo 2008, 14:08 ***
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Dieci giorni fa era sparita la pianta del Carrefour alla Vigentina che avevamo inserito nel post dedicato alla vendita della Galleria del centro commerciale, avvenuta all'inizio di gennaio. La società Agorà, dopo qualche nostro post di informazione circa le misure delle aree dell'insediamento commerciale, ha cambiato l'immagine del Carrefour di Pavia nel proprio sito, sostituendo la pianta con quella dell'ingresso dell'iper, che ci siamo ritrovati anche nel blog. Ripostiamo quindi quella pianta, e con piacere come si fa con vecchi amici ritrovati. Riproponiamo anche l'immagine da satellite dell'insediamento ripresa a maggio 2007.

sabato, 23 febbraio 2008, 22:14 ***
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