L'ACQUA è un bene pubblico e comune NON mercificabile. NON si privatizza.


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Fuori i terreni agricoli dentro i divertimenti

Centro commerciale, il Consiglio ha detto sì

ALBUZZANO.
Sarà un parco divertimento, inserito in una grande area commerciale. Il consiglio comunale di Albuzzano martedì ha detto sì. Verrà predisposto su due piani, con un centro benessere, campo da golf, megaparco acquatico. Previsti 800 posti di lavoro. Dopo aver individuato e opzionato i terreni, in tutto circa 200mila metri quadri, la Inwex ha presentato il progetto. La società di Verona ha avviato formalmente la procedura per realizzare il centro polifunzionale e martedì il consiglio comunale, con i voti della maggioranza, ha dato mandato al sindaco Margherita Canini di iniziare la fase negoziale, cioè la trattativa giuridica con la società e con gli Enti interessati (Regione e Provincia). Secondo il progetto di massima la superfice coperta sarà di 40mila metri quadri, dei quali circa la metà dedicate al centro commerciale e il resto a divertimento e benessere. Previsti 2.700 posti auto. «La Inwex - precisa il vicesindaco Livio Tronconi - si è detta disponibile a iniziare il procedimento per sottoscrivere un accordo di programma che vedrà riuniti Comune, Provincia e Regione per discutere del progetto. Il Comune chiederà anche la massima tutela delle attività commerciali presenti sul territorio e di quelle che si insedieranno nell’area interna». Il tempo previsto per questa prima fase è di di almeno sei mesi e sarà particolarmente delicata, visto che sul tavolo verrà posto l’aspetto della riqualificazione della viabilità extraurbana. Il problema infatti riguarda la Pavia-Lodi, un’arteria che non sopporterebbe l’incremento di traffico ipotizzato da una struttura di queste dimensioni e di cui la Provincia vorrebbe la risistemazione complessiva: «E’ un intervento importante - spiega Tronconi - e di cui discuteremo con la Provincia. E’ chiaro che bisognerà trovare un equilibrio tra le diverse richieste che verranno presentate in modo da trattenere l’investitore». Ed è proprio questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale, quello di non far scappare la società proponente.
giovedì, 05 novembre 2009, 06:53 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Il vicinato di Borgarello

di Irene Campari

http://thebigpicture.isgfl.com/wp-content/uploads/2007/12/billboard-in-the-desert.jpgL’assessore al Commercio Pietro Trivi (Pdl) esplicita, in un'intervista che riportiamo in fondo al post, la linea della Giunta Cattaneo circa le politiche commerciali. Sono tanto chiare quanto in realtà ambigue e non condivisibili. Trivi mette in atto una captatio benevolentiae nei confronti delle associazioni dei commerciali che in questi giorni si erano espresse in modo molto positivo rispetto all’approccio relazionale della nuova Giunta. Dichiara, infatti, di voler rafforzare la struttura dei negozi di vicinato impedendo l’insediamento sul territorio comunale di mega centri commerciali, ma aggiunge di voler sostenere la media distribuzione nelle aree dismesse e in modo diffuso in città e nei quartieri. E’ la politica iniziata dal centro sinistra: nelle aree dismesse sono state previste – in tutti i casi tranne che per l’Arsenale non ancora progettato – centri commerciali di medie dimensioni. Proprio quelli che non permetteranno la creazione o il mantenimento della rete di negozi di vicinato. La media distribuzione commerciale pone sul terreno dai 1500 ai 2500 metri quadrati di superficie di vendita e annessi funzionali. Costruire, come è stato fatto a Pavia negli ultimi 15 anni (Maestà, Ovest, Crosione) interi quartieri di villette con tipologie edilizie che non lasciavano e lasciano spazio al piccolo commercio, è più che strumentale all’insediamento di quelle tipologie di vendita. La Giunta Cattaneo sembra voler raccogliere i frutti che le Giunte Albergati e Capitelli hanno lasciato maturare sull’albero di una politica edilizia priva di servizi, con un occhio attento ai futuri insediamenti di media distribuzione e a quello dell’ipermercato Carrefour. Trivi usa inoltre – per attirare l’attenzione dei più sensibili – l’argomento “moratoria sui grandi centri commerciali” nel territorio comunale per cercare di inserire il suo programma in un quadro di “commercio sostenibile”. Tuttavia, non siamo nati ieri, ma un po’ di anni fa e vicino a Vellezzo Bellini. Comune questo che verrà toccato dalla progettazione del più grande insediamento commerciale della provincia: lo shopping center “Factoria” di Borgarello. Possibile che l’assessore Trivi non lo sappia? Non significa nulla, in un contesto del genere, sostenere che a Pavia non si insedieranno più grandi centri commerciali quando si avvierà il cantiere di uno enorme a una manciata di chilometri da qui. Cosa ne pensa Trivi di ciò che avverrà a Borgarello? I dati sono i seguenti.

A pagina 118 del "Documento di Piano del Piano" del "Piano di Governo del Territorio del Comune di Borgarello" è scritto: ”Analogamente la funzione produttiva esistente è data da un piccolo  insediamento all’interno del centro abitato, interessato da piccole e diversificate attività  artigianali insediate negli anni ’80. Allo stato attuale non rientra negli obiettivi strategici del Piano un ampliamento di tali attività. In quanto al sistema produttivo commerciale previsto, gli obiettivi del DdP si riassumono nei seguenti punti:

  • programmare servizi e infrastrutture per lo sviluppo di grandi strutture di vendita anche di interesse sovracomunale, preservando il patrimonio degli esercizi di vicinato considerati uno strumento vitale per la sopravvivenza della struttura urbana  locale . A tal proposito l’Amministrazione Comunale prende in considerazione la  proposta di insediare nel Comune di Borgarello una struttura mista commerciale e direzionale di grandi dimensioni, per rilanciare una pluralità di funzioni che potranno attrarre posti di lavoro, e quant’altro di interesse sovralocale, funzionale anche alla  riqualificazione del sistema dei servizi.
domenica, 02 agosto 2009, 12:11 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Bricolage territoriale

Centro commerciale, via i cartelli 

ALBUZZANO.
I cartelloni sulla provinciale 235 sono stati tolti. Ieri la Invex srl, società di Verona interessata a realizzare il centro commerciale, ha levato i cartelli colorati. Perché? «Il Comune - spiega il sindaco Margherita Canini - nei giorni scorsi aveva chiesto al privato di presentare il nullaosta della Provincia necessario per poter collocare i cartelli, visto che erano stati messi su un terreno che si trova lungo la strada provinciale. Il nullaosta non è ancora arrivato agli uffici comunali e ora i cartelli sono stati tolti. Non sappiamo altro». «L’Amministrazione comunale - aggiunge Livio Tronconi, assessore nella passata Giunta e componente dell’attuale maggioranza - non conosce le strategie comunicative degli investitori. Resta il fatto, concreto e inequivocabile, che è stata formalmente presentata l’iniziativa economica per l’avvio del procedimento di accordo di programma». I cartelli posti prima dello svincolo per Albuzzano si trovavano nell’area dove dovrebbe sorgere il grande complesso con centro commerciale e bricolage, spazio benessere, con piscina e sauna, campo da golf indoor e grande parco divertimenti, tutto circondato da un’ampia zona verde.

"La Provincia pavese", 12 giugno 2009
venerdì, 12 giugno 2009, 06:42 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Dall'outlet alle palafitte: il Caseiland

Dal sito del comune di Casei Gerola (www.comune.caseigerola.pv.it) vi proponiamo il masterplan di ciò che potrebbe arrivare ad insediarsi nell'area dell'ex Zuccherificio. Si tratta di un Parco Acquatico e con tanto di palafitte. Visti i tempi di calo sei consumi, la proprietà (Iniziative Oltrepo') avrà pensato che un outlet, da solo, non avrebbe reso a sufficienza. Ed ecco allora il nostro Caseiland.... (irene campari)

 
Titolo Descrizione Data  
SUAP - RICONVERSIONE EX ZUCCHERIFICIO Masterplan del progetto di riconversione 17/05/2009
SUAP Ecoprogram Determina di proposta di variante al PRG 06/02/2009
SADI Bonifica ex Zuccherificio Approvazione ed autorizzazione progetto di bonifica 02/02/2009
DIRITTI Diritti di Segreteria 27/01/2009


Ringrazio E.S. per la collaborazione.
mercoledì, 20 maggio 2009, 09:54 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

Outlet di Casei Gerola: il ricorso avverso

Il cittadino Ezio Stella di Casei Gerola si è opposto tramite un esposto al Tar della Lombardia agli atti che l'amministrazione di Casei ha adottato per permettere una riqualificazione dell'area che in realtà prevederebbe l'insediamento di un outlet in luogo dell'ex Zuccherificio. L'atto, che pubblichiamo di seguito, è già stato notificato al Comune ma non all'Immobiliare Casei Gerola, proprietaria dell'area, al cui indirizzo in possesso del Comune non risulta reperibile. Per ulteriori informazioni sull'insediamento dell'outlet nel luogo dell'ex stabilimento di Italia Zuccheri si vedano i post pubblicati dal blog qui.
(Irene Campari)


AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
REGIONE LOMBARDIA
con sede in Milano

RICORSO

prodotto da Ezio Stella, [omissis] domiciliato in Voghera, via Emilia n. 133, c.a.p. 27058,  presso lo studio degli Avv. Ambrogio Arbasino e Avv. Fabrizio Arbasino dai quali è rapp.to e difeso, in via tra di loro anche disgiunta, in virtù di mandato a margine del presente atto, con espress eichiesta che tutte le comunicazioni relative al presente procedimento vengano loro effettuate tramite [omissis]:

CONTRO
Comune di Casei Gerola, in persona del suo Sindaco pro tempore,

E NEI CONFRONTI
della Immobiliare Casei Gerola s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, corrente in Segrate (MI). Via Olgia s.n.c.,

OGGETTO: Impugnativa con richiesta di declaratoria di annullamento dei seguenti atti amministrativi:

1.  Deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Casei Gerola n. 13 in data 14 febbraio 2009, pubblicata in data 17 febbraio 2009 per giorni quindici e cioè fino al 4 marzo 2009, ad oggetto: “Assunzione atto di indirizzo del P.G.T. per le “Zone D” dimesse nel territorio comunale.”
2. Qualsiasi altro atto che sia o possa considerarsi presupposto o conseguenza degli atti come sopra impugnati e che con gli stessi sia comunque posto in rapporti di correlazione.
mercoledì, 29 aprile 2009, 22:32 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

"Si sta come d'autunno ..."

di Irene Campari

E’ il quadro dipinto lunedì sera da Romeo Iurilli all’assemblea generale della Confesercenti di Pavia, tenutasi al Collegio Cairoli. Secondo Iurilli, la crisi è profonda e generale. Pavia ha qualche garanzia in più essendo gran parte del suo reddito proveniente dal pubblico impiego ed avendo ingenti depositi bancari che ci pongono al 6° posto tra le città italiane. Ma i consumi sono diminuiti (-4,4%) sopra la media nazionale. L’Unioncamere informa che sono in aumento esponenziale gli assegni scoperti (+9%) e i pagherò (+10%). La caduta della capacità di spesa si attesta intorno al 7%. Aumenta l’usura in tutta la Lombardia e Pavia non ne sarebbe esclusa. Alla Clinica Mangiagalli sono in aumento gli aborti. Se nel 2007 la paura percepita era rivolta allo straniero, adesso è nell’ordine rivolta: 35% alla precarietà economica; 15% alla solitudine. Quello che con la sollecitazione alla paura dello straniero si voleva occultare, ora non lo si può più fare.”Al di là della crisi, non si sa quando il senso di insicurezza sarà superato” dice Iurilli. Vuol dire che i consumi potrebbero stagnare ben oltre il periodo nero. E la nostra provincia e i suoi Comuni non sembrano aver compreso che la morte del piccolo commercio significa morte delle piccole imprese locali. Dal 2003 le imprese “giovani” sono sensibilmente diminuite; dal 2003 al 2008 è diminuita anche la loro vita media. A vantaggio della grande distribuzione: la nostra spesa alimentare è affidata solo per il 19% alla piccola distribuzione, ben al di sotto sia della media regionale (22%) sia di quella nazionale (24%). A fronte di questo, della crisi dei consumi e di un sistema economico e di credito, alcuni comuni del pavese ambiscono a concedere alla grande distribuzione e ai centri commerciali spazi immensi (Casei Gerola, Borgarello, Albuzzano).
mercoledì, 25 marzo 2009, 09:06 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Necessità e virtù

Sull'incontro di lunedì 23 organizzato da Confesercenti ritorneremo più tardi. Ci sono infatti molte considerazioni da fare su quanto detto da Romeo Iurilli e da altri intervenuti. Per ora basti che Andrea Albergati sta facendo di necessità virtù: non essendo più l'epoca dei centri commerciali dichiara, nel suo stile, che quella stagione è passata. Anche su questo, a dopo. (ic)

«Basta centri commerciali a Pavia»
 PAVIA. Nel primo incontro pubblico, seppure indiretto Andrea Albergati, che domenica affronta le primarie Pd e Alessandro Cattaneo (già designato nel Pdl) hanno trovato l’accordo su un tema: basta con i grandi centri commerciali a Pavia. Alla riunione era presente anche un’altra candidata certa, Irene Campari. L’occasione del confronto era l’assemblea per il rinnovo dei vertici di Confesercenti. Nella sua relazione, il presidente Romeo Iurilli ha sottolineato, tra l’altro, il secco “no” della sua associazione a ipotesi di nuove strutture della grande distribuzione, da Borgarello ad Albuzzano sino a Casei Gerola. Chiamati a dire la loro, ovviamente sul territorio comunale, Albergati e Cattaneo hanno in sostanza accolto l’invito alla moratoria. Anche perchè gli spazi, ormai, sono quelli che sono. Albergati ha detto che «la grande distribuzione, con il nuovo “Gs” (il riferimento era al Carrefour ndr) ha esaurito la propria logica in questa città». Subito dopo Cattaneo ha precisato che l’obbiettivo di una ipotetica prossima amministrazione di centrodestra «sarà quello di riempire le piazze e non i centri commerciali». Peraltro, questo è stato l’unico elemento di accordo. Albergati, per il resto, ha puntato sulla necessità di una collaborazione sempre più stretta tra amministrazione comunale e associazioni di categoria, rivendicando la riqualificazione del centro storico come uno dei meriti del piano regolatore entrato in vigore nel 2003. Cattaneo ha replicato che «i tentativi del Prg ci saranno anche stati, ma basta passeggiare una sera per le vie della città e ci si rende conto della realtà».
mercoledì, 25 marzo 2009, 08:03 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Tra biomasse e outlet

Sono questi i termini entro cui si gioca il destino di Casei e dell'ex Zuccherificio. Immaginarci questo schema ripetuto all'infinito ci darebbe l'idea del disperato colpo di coda dello sviluppo insostenibile. (ic)

In municipio l’incontro con i sindaci del territorio

E l’«Immobiliare Casei» presenta la sua proposta «Non abbiamo ancora un progetto formale da valutare»

Il venerdì a Milano per decidere come, quando e dove realizzare una centrale elettrica alimentata a sorgo, il sabato a Casei per capire cosa sarà dei 500mila metri quadrati lasciati liberi dallo zuccherificio. Sabato 7 marzo, alle 10.30, i rappresentanti della “Immobiliare Casei Gerola”, società che ha opzionato l’acquisto dell’area e con la quale Finbieticola Casei sta trattando la vendita, incontreranno in municipio i sindaci del territorio coinvolto in quella che si presenta come l’operazione immobiliare più importante del decennio. Il piano è sempre quello che riguarda la realizzazione di un enorme polo commerciale da 100mila metri.

Centrale, gelo tra industria e agricoltori
Il piano Finbieticola accolto con cautela «L’accordo è sul mais, per il sorgo vedremo»  

Gli operai incrociano le dita, gli agricoltori drizzano le antenne. Il nuovo piano di “Finbieticola Casei” per la riconversione dell’ex zuccherificio ha due volti: da un lato la speranza per i 44 dipendenti in cassa integrazione da tre anni di essere assunti nella centrale a biomasse che Finbieticola deve realizzare in base agli accordi europei, dall’altro i dubbi degli agricoltori che hanno dovuto abbandonare la coltivazione di barbabietole, si erano preparati a seminare mais, e ora si sentono dire che dovranno ripiegare sul sorgo. Il 6 marzo, al Pirellone, i nodi verranno al pettine.
martedì, 24 febbraio 2009, 10:34 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

L'Italia dei megalò

Fango, veleni e colate di cemento così muore il fiume di D´Annunzio di Paolo Rumiz

L’orrore comincia subito, dopo l’incanto delle risorgive di Popoli, trasparenti tra i salici. È lo sposalizio con i veleni stoccati per un secolo dalla Montedison ai piedi del Gran Sasso, lì dove emerse la statua del guerriero italico di Capestrano. Roba micidiale, tipo Marghera, che per anni ha inquinato l’acquedotto di Pescara e per mesi è stata nascosta agli abruzzesi. Il terreno doveva essere messo in sicurezza, ma è ancora lì, sotto la pioggia d’autunno. In alto, immacolate di neve, Maiella e Gran Sasso. Sotto, un fiume che muore. Trote malate, boccheggianti, coperte di piaghe. Le puoi quasi prendere con le mani. Ma il peggio arriva dopo, quando la gola s’allarga. Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave, centri commerciali. Il Pescara diventa uno zombie, le sponde un colabrodo, la valle un Bronx. Rosciano è in allarme: è prevista una discarica di materiali inerti, in gestione alla famiglia Bellìa, siciliana, appena colpita da arresti per traffico di rifiuti illeciti. L’idea è di chi ha progettato un supermercato poco a valle, sul fiume. «Vada - mi dicono - è grande come una portaerei. Si chiama Megalò. Ma - ghignano - noi lo chiamiamo... Regalò».
Megalò, ai piedi di Chieti, va oltre l’immaginazione. Enorme, lussuoso, con commesse-veline e guardiani in completo scuro. È il più grande dell’Italia centrale. Una luccicante astronave del consumo dove si celebra la fine della cultura appenninica. Ma lo stupefacente è dove l’hanno costruito: nel mezzo di uno spazio già inondato da metri d’acqua nel ‘92. Il fiume ribolle, a soli cento metri. Chiedo se non c’è rischio e mi spiegano di no. C’è l’argine appena fatto, alto undici metri sul letto del Pescara.
lunedì, 22 dicembre 2008, 10:40 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Fuori Borgarello dentro Albuzzano (2)

Vogliono fare un centro commerciale ad Albuzzano nella zona adiacente allo stabilimenro di Fedegari, ma non vogliono dire chi ci andrà. Perché? E perché un centro commerciale su terreni agricoli pregiatissimi in una zona in cui i negozi di vicinato sarebbero adeguatissimi per ricreare comunità e solidarismo dentro i centri abitati? Non hanno previsto ad Albuzzano, tra le migliaia di metri quadrati di villette occupati negli ultimi tre anni, qualche negozietto? Pare di no. Basta fare un giro da quelle parti. E' evidente che il centro commerciale era da tempo nella testa di qualcuno che persegue il progetto nonostante la crisi abissale dei consumi e di quel tipo di consumo perentorio e di massa. (ic)

«Centro commerciale, attenzione alla viabilità»

Scintille tra i sindaci sul progetto di Albuzzano: «Si rischia il collasso» Dagradi (Vistarino): «Come è possibile che non si sappia chi verrà?»
domenica, 23 novembre 2008, 11:54 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (5)

La fabbrica di zucchero (2)

La crisi finanziaria non ha ancora insegnato nulla a chi ovunque guardi vorrebbe solo fare affari occupando suolo con luoghi di consumo di massa ormai in declino inarrestabile. Continua infatti insistentemente il progetto di mega-outlet a Casei Gerola, ma anche l'ampliamento delle logistiche del Gruppo Ferrari a Landriano. La seconda si sta riconvertendo allo stoccaggio di materiale elettrico, la prima è già diventata il bengodi dell'occupazione, come sarebbe dovuto diventarlo anche il Carrefour di Pavia. (ic)

L’outlet a Casei, tutti contro la giunta
Fronte comune tra Ascom e Confesercenti, l’opposizione attacca

CASEI. In meno di 24 ore la proposta di un polo commerciale da 100mila metri quadrati al posto dell’ex zuccherificio è un caso politico. Una patata bollente provinciale e presto anche regionale. Ascom e Confesercenti hanno già siglato un patto d’acciaio: insieme perché si faccia marcia indietro. Gli esercenti chiedono un faccia a faccia urgente con i sindaci e forze politiche del territorio.
Intanto ieri sera, nella sede dell’Ascom di via Emilia a Voghera, l’assessore provinciale al commercio, Angelo Ciocca, è arrivato per parlare del bando «Saracinesca sicura». Invece è stato incalzato dai piccoli negozianti che vedono nella proposta, piovuta come un fulmine a Casei, uno tsunami dalle impensabili ripercussioni. 100mila metri quadrati significa 7 Iper Montebello o 3 McArthurGlen di Serravalle Scrivia.

venerdì, 21 novembre 2008, 08:12 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

La fabbrica di zucchero

Willy Wonka e gli Umpa lumpa sono al lavoro. Lo zuccherificio di Casei potrebbe trasformarsi nel più grande centro commerciale tra Milano e Serravalle. Fantasmagorico, quasi romagnolo nelle descrizioni che se ne fanno, da "La fabbrica di cioccolato". Sembrava strano non saltasse fuori un centro commerciale in un'area dismessa di quelle proporzioni e in quella posizione, tra Milano e Genova senza deviare. Cosa ne pensa l'on. Angelo Zucchi? (ic)

Casei, dopo lo zucchero lo shopping kolossal

Presentato il piano per un centro commerciale da centomila metri quadrati. «Un outlet dei prodotti tipici locali e anche un villaggio per le produzioni alimentari nazionali e non solo»

CASEI GEROLA. Moltiplicate per sei-sette volte l’area dell’Iper di Montebello o per tre quella dell’Outlet di Serravalle: il risultato che si ottiene è lo spazio previsto del il nuovo sistema commerciale che potrebbe nascere al posto dell’ex zuccherificio di Casei. Potrebbe. Il progetto però c’è: è stato depositato in Comune proprio mentre la conferenza dei servizi ha discusso di bonifica.

giovedì, 20 novembre 2008, 07:54 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Pane e benzina

Per coloro che, amministratori o cittadini, bramassero l'essenza del centro commerciale, proponiamo l'assenza dei negozi di vicinato. Questo è il risultato di una indagine dell'Amministrazione provinciale. Leggano gli amministratori di Albuzzano e Copiano, anche quelli che ci hanno scritto ieri che "Centro commerciale è bello".

Otto paesi senza negozi, altri trenta li perderanno

La Provincia completa lo studio nei Comuni «Emerge un quadro fortemente squilibrato»
L’assessore Ciocca: «Troppi esercizi soprattutto alimentari costretti a chiudere» 

Otto paesi senza negozi, altri 32 in cui la presenza degli esercizi commerciali è a rischio. E’ il quadro sconfortante che emerge dal sondaggio svolto dalla Provincia nei 190 Comuni e che fotografa una situazione allarmante. Entra nel vivo il lavoro di redazione del Piano del commercio della Provincia, progetto fortemente voluto dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Angelo Ciocca Ciocca, con l’obiettivo finale di governare e regolamentare il sistema del commercio provinciale. «La struttura del commercio - dice - è fortemente squilibrata». Nei giorni scorsi, l’assessorato e l’Università, che sta redigendo il Piano di settore, hanno condiviso con le associazioni di categoria i dati ricavati grazie alla prima fase di monitoraggio, con il questionario inviato a 190 Comuni. «I numeri parlano chiaro - dice Ciocca - Da un lato ci sono otto Comuni che presentano un indice di desertificazione elevato, nei quali non risultano attivi negozi. Sono: Battuda, Calvignano, Canevino, Castelletto di Branduzzo, Galliavola, Mornico Losana, Oliva Gessi, Velezzo Lomellina.
domenica, 16 novembre 2008, 08:14 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (6)

Fuori Borgarello dentro Albuzzano

Te pareva. Albuzzano è uno dei paesi limitrofi a Pavia che ha segnato negli ultimi cinque anni una crescita esponenziale. Chi se lo ricorda com'era dieci anni fa non può riconoscerlo ora. Villette ovunque, che nascon come funghi lungo tutto il perimetro del vecchio abitato, da Vigalfo fino alle maialaie di Casa Lepre. Palazzi di quattro piani o villette dal disegno improbabile. Un exploit. E come tale vuole il suo centro commerciale. Lo vorrebbero fare dov'è ora Fedegari e qualche capannoni artigianale, sulla statale per Lodi. Dovrebbe sostituire quello sfumato a Borgarello, voluto dalla Sonae ma non da altri centri che hanno preferito spingere il Carrefour di Pavia. Ora cosa faranno con Albuzzano? Gli amministratori si sono già affrettati a dire che è un bene per il cittadino, così potrà decidere dove fare la spesa, se nel negozio di vicinato o nell'iperstore. E' il refrain solito dell'amministratore che ha già deciso o che non può fare altro di fronte alle spinte dei grandi gruppi. Grande gruppo che avrà calcolato quanti abitanti nuovi è riuscito ad attirare questo territorio devastato dalle villette, da Cura Carpignano a Vigalfo e Albuzzano. Seguiremo da vicino anche questa vicenda, ben consapevoli di quali interessi si inneschino dietro ad un insediamento di grande distribuzione. (ic)

Il centro commerciale ad Albuzzano

Spunta l’ipotesi. Un nuovo fronte dopo le difficol
tà di Borgarello
L’assessore ai Lavori pubblici: «Un’esigenza dell’intero territorio»
mercoledì, 29 ottobre 2008, 07:26 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (5)

Mano libera, ma solo una

La Regione Lombardia, che voleva mano libera nella costruzione di infrastrutture autostradali che avrebbero avviato insediamenti limitrofi di centri commerciali e quant'altro legato alla Grande distribuzione organizzata, ha fatto marcia indietro approvando alcuni emendamenti della Sinistra. (ic)

Seppellito il federalismo infrastrutturale in salsa lombarda di Adrea Rossi

Eliminate alcune aberrazioni in una recente legge della Lombardia.

Il 30 settembre il Consiglio regionale della Lombardia ha sferrato un duro colpo al federalismo delle infrastrutture tanto invocato da Formigoni e dalla Lega, svuotando la L.R 26 maggio 2008 n° 15 “infrastrutture di interesse concorrente statale e regionale” (allegato 1) definita pomposamente anche "Legge obiettivo lombarda" Si tratta di una legge che fin dalle sue origini è stata duramente contestata da diverse Associazioni e Comitati della Lombardia i quali, nel giro di poche settimane, avevano raccolto alcune migliaia di sottoscrizioni attorno ad un appello che invitava la Regione a ritirare il progetto di legge che la promuoveva (Pdl n° 226/2007 – allegato 2).
venerdì, 17 ottobre 2008, 11:23 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Carrefour's romance (1)

di Irene Campari

La storia dell’insediamento Carrefour alla Vigentina la ritracceremo in senso inverso, dai giorni dell'inagurazione, avvenuta il 6 dicembre 2007, alla convenzione con il Comune del 2002 passando per l’approvazione nel Consiglio comunale del 21 gennaio 2004, Sindaco Andrea Albergati. Le dedicheremo più post data la ponderosità del lavoro e l'agilità che richiede invece un blog. L’operazione “Carrefour” verrà man mano illustrata nel contesto più generale dello sviluppo del territorio pavese, nell'essersi collocato nell’orbita milanese-ligure, nell’essersi fatto funzione di terra di depositi e capannoni, suolo da occupare con residenze vuote o per lavoratori del terziario urbano milanese, luogo di ricaduta di processi economici globali forti, di investimenti immobiliari di società che sono sempre altrove, come le plusvalenze qui guadagnate. L'articolazione pavese della grande distribuzione organizzata comprende tutti i settori: centri commerciali, supermercati, logistica, trasporti, autostrade, società di gestione e proprietarie, quote di maggioranza e advisor.  Tra il 2000 e 2002 si decide tutto. I governi locali, a tutti i livelli, regionale provinciale e comunale deliberano per la città e la provincia quel tipo di sviluppo che chiamano "innovazione". Lo fanno a piccoli passi, delibera dopo delibera, determinazione dirigenziale dopo determinazione, convenzione con i privati dopo convenzione. La città non se ne accorge. Nessuno le dice nulla. Le campagne elettorali vengono condotte con slogan che deviano dalle reali intenzioni, dalla realtà già in essere e in divenire. Non hanno però usato la prudenza necessaria. I processi globali  esigono amministrazioni capaci di resistere con autorevolezza a coloro i quali della globalizzazione intravedono solo gli aspetti speculativi e profittevoli per sé e per le élite mondiali. E’ piuttosto la cittadinanza che deve tornare ad essere élite che incoraggia i politici a considerla tale. Le aree dismesse si susseguiranno altrimenti su questo territorio con temporalità devastanti.
Questo capitolo è dedicato alla Galleria Commerciale Pavia srl o "Galleria Carrefour".

Galleria commerciale Pavia srl

Il 17 dicembre 2007 la Union Investment Real Estate (Gruppo di investimento tedesco con sede italiana a Milano) fa pervenire al Garante della concorrenza una comunicazione che riportiamo:

"Provvedimento: C9035 - UNION INVESTMENT REAL ESTATE/GALLERIA COMMERCIALE PAVIA DATI GENERALI
lunedì, 15 settembre 2008, 17:07 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

Crac 2008, le banche

Il crac delle immobiliari sta centrando in pieno anche il sistema bancario. E' di qualche ora fa la notizia che il quarto gruppo bancario statunitense Lehman Brothers, di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi, è sull'orlo del fallimento. Già lo scorso anno abbiano pubblicato un articolo profetico di Ignacio Ramonet ("Le monde diplomatique") dal titolo "Crac 2008, o delle immobiliari" con cui avvertiva che la crisi delle società immobiliari avrebbe trascinato anche il sistema bancario che le aveva supportate dai più alti livelli. Anche altri Gruppi bancari e finanziari meno noti di Societé generale o Fannie&Freddie, ma altrattanto importanti sono in crisi, come Natixis (il quarto gruppo francese che ha chiesto all'inizio di settembre un aumento di capitale). Natixis è il Gruppo che, per esempio, alla fine di luglio 2008, tramite il fondo Captiva Capital Partners III Lp con sede a Londra, ha acquisito buona parte della società di costruzioni Cds di Erbusco (Bs), che ha costruito l'Ipermercato Carrefour alla Vigentina di Pavia e anche quello di Collegno (To) "La Certosa" sempre del Gruppo Gs. La globalizzazione è anche questo. In Spagna non sono messi meglio. L'esposizione della Spagna nei confronti delle immobiliari è stata negli ultimi anni enorme. Nessuno ora vuole soccorrere Lehman, nemmeno la Barclay's Bank offertasi e che ora si ritira dall'operazione. Il gruppo Lehman appartiene a:

AXA Francia 5 Barclays Plc Inghilterra 3.5 Citigroup Inc. Stati Uniti 4.5 Deutsche Bank AG Germania 1.4 Stati Uniti 1.9 Morgan Stanley Stati Uniti 3.1 State Street Corp. Stati Uniti 3.1 Vanguard Group Inc.

Roma, 14 set. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS, la Barclays e' uscita dalla trattiva con la Lehman brothers, in gravi difficolta per la crisi dei mutui sub prime, per la quale si concretizza quindi sempre di piu' il rischio di fallimento.

(e.p.)
lunedì, 15 settembre 2008, 08:03 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Inchiesta sulla Gdo

Sulla banda laterale di questo blog trovate un link a "Dossier Carrefour". Un lavoro abbozzato di indagine sull'insediamento dell'ipermercato Carrefour alla Vigentina di Pavia. Il lavoro è in divenire e sta infatti prendendo forma una vera inchiesta in cui vengono approfonditi tutti gli aspetti, urbanistici edilizi ambientali commerciali finanziari societari, di quell'insediamento e da cui risulta un sistema. Quando pensavo di aver terminato si sono aggiunti nuovi argomenti e spunti e quindi nuovi capitoli, alcuni dei quali sollecitati da recenti e devastanti modificazioni urbane. Si tratta del lavoro di collazione di centinaia di pagine in quattro lingue diverse e mappe e immagini anche di difficile gestione. Ho cercato di trovare risposte; in alcuni casi le ho trovate, in altri gli interrogativi rimangono sospesi, aperti magari al lavoro di altri che intendano seguire questo tipo di impegno o a coloro i quali per competenza istituzionale se ne debbono occupare. Non è infatti mio costume chiedere che sia il Sindaco a dirmi, come anche questa mattina fa Antonio Bengiovanni, ex Assessore, su di un giornale del lunedì cose a cui finora non ha mai risposto. Non nascondo come in questo periodo mi abbia colto a volte un grande sconforto. Nonostante questo sarà a disposizione entro qualche giorno.

Irene Campari

PS. Le osservazioni al Prg sono anche in questo caso centinaia di pagine, molto interessanti per avere un'idea di come la cittadinanza si pone di fronte al principale strumento normativo di governo del territorio. Ne ho già presa visione, tuttavia se qualche volontario volesse approfondire e dare una mano è il benvenuto.
lunedì, 08 settembre 2008, 14:56 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Carrefour, interrogazioni alla Giunta

I Consiglieri comunali Irene Campari (Indipendente di Sinistra) e Pasquale di Tomaso (Rifondazione) hanno presentato oggi due interrogazioni alla Giunta in merito all'apertura del supermercato "La Torretta" chiuso in seguito all'apertura dell'iper Carrefour alla Vigentina. Pubblichiamo i testi delle due istant question.

Al Presidente del Consiglio Comunale                                                                   
Dott. Giuliano Ruffinazzi
                                                                               
Istant question
 
In riferimento all’apertura del nuovo “Supermercato Torretta” nella struttura dell’ex GS, l’impegno dell’Amministrazione Comunale al Consiglio Comunale era la chiusura "delle due strutture esistenti" in Pavia in seguito all'apertura dell'iper Carrefour alla Vigentina. Avendo già fatto rilevare in Consiglio come "le due strutture" non fossero mai esplicitate più chiaramente nei documenti a disposizione dei Consiglieri, chiedo che la Giunta riferisca con urgenza al Consiglio in merito all'apertura del supermercato "La Torretta" producendo le relative autorizzazioni e informando circa gli accordi intercorsi con la proprietà.

 Irene Campari
Capogruppo Gruppo Misto
venerdì, 20 giugno 2008, 17:40 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Carrefour: lo sgoverno del territorio

Continua l'ormai interminabile vicenda per noi sempre più scontata, ma sempre più opaca, degli insediamenti a marchio Carrefour a Pavia. Ho seguito queste vicenda da Consigliere comunale, indagando e informando i cittadini tramite questo blog sulle diverse fasi di insediamento, sugli assetti proprietari, sostanzialmente mutati nel tempo, e assolvendo all'obbligo di informare i lavoratori che da mesi sono sballottati da un supermercato ad un iper e viceversa, nello spazio di 500 metri, in parte nel Parco Visconteo. E' stato raccolto un vero e proprio dossier a disposizione di coloro che volessero saperne di più: dalle licenze edilizie, alla vendita della Galleria una settimana dopo l'apertura, alla reale estensione dei parcheggi in dotazione all'iper alla Vigentina, alla mancata chiusura della struttura de "La Torretta" riaperta ieri. Anche questo era scontato, previsto, nonostante gli ipocriti dinieghi della Giunta quando in Consiglio comunale ho chiesto chiarimenti espliciti a proposito. Rimane anche aperta la questione dell'abusivismo edilizio all'iper della Vigentina. Qualche assessore lo ha ammesso per via "dell'urgenza dell'inaugurazione dell'ipermercato"; in Consiglio comunale l'assessore Sacchi ha fatto solo una tiepida difesa della regolarità dei controlli da parte del Comune. Il dirigente Praderio ha scritto che "da parte loro" sono stati effettuati tutti i controlli. Mai però una parola definitiva, solo difensiva. Per chi volesse ripercorrere la storia del Carrefour a Pavia consulti il "Dossier Carrefour" al link sulla banda laterale; a tuttora è il più consistente e completo documento sul caso. Intanto pubblichiamo gli articoli che vi dedica oggi "La Provincia pavese". I commercianti sono incazzati. A ragione. Il Carrefour per meglio far digerire l'operazione Vigentina aveva preventivato di offrire 50000 euro l'anno per la "rivitalizzazione del piccolo commercio". E ora gli riapre anche "La Torretta"! Roba da matti. Roba da Piano di sgoverno del territorio. Roba da assessori come Rossella, che fino all'altro ieri dichiarava di non sapere della riapertura. Lui è l'assessore al Commercio.

Irene Campari

Il Sindaco: «Ne parlerò stamattina»
venerdì, 20 giugno 2008, 10:02 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Carrefour: concorrenza a se stessi?

di Irene Campari

Si parla di una riapertura del Gs "La Torretta". Il quotidiano locale questa mattina si chiede se sia possibile che il Gruppo Carrefour faccia concorrenza a se stesso con due punti vendita così ravvicinati come l'iper alla Vigentina e il super alla Torretta. Il problema potrebbe non porsi, o almeno non in questi termini. Il 28 aprile scorso è stato pubblicato il rapporto 2007 del Gruppo francese. Stanno ridistribuendo la loro presenza in Europa. Hanno dismesso tutti i punti vendita in Portogallo, Svizzera e Slovacchia, rafforzando la presenza in Romania, e, nel resto del mondo, in Brasile, Indonesia, Cina. L'Italia non sembra particolarmente presente nei loro piani; nel 2007 volevano dismettere tutti gli iper nel sud d'Italia, ma è stato difficile trovare compratori. Hanno inoltre problemi in Cina per via del boicottaggio delle olimpiadi. Sarkozy in Francia vorrebbe darle una mano rivedendo il piano nazionale della grande distribuzione estremamente restrittivo per i centri commerciali. Carrefour ha inoltre avviato un programma di omogeneizzazione del marchio: non più Gs e altro ma solo Carrefour.  In Portogallo, nel marzo 2007, hanno venduto tutto alla Sonae; restituendo il favore che questa aveva fatto nel 2004 vendendo a Carrefour 10  ipermercati. Sonae è il Gruppo portoghese della Grande distribuzione che aveva presentato il progetto per il mega centro commerciale di Borgarello, per ora sfumato. Non è detto però che non abbia più interessi in zona. Nel gennaio 2008, dopo la vendita della Galleria alla Union Inv. da parte di Carrefour per 74 milioni di euro, nella presentazione del centro commerciale alla Vigentina fatta da Agorà (che commericializza l'iper, Gruppo Aedes) risultava che l'ipermercato interno (7700 mq) era ancora della SSC, società Carrefour. In marzo invece nella stessa descrizione risulta tutto della Union Inv. Solo il promoter è Carrefour. Sono interessanti anche i numeri e le misure. Mentre nella descrizione di gennaio (prima dei nostri interventi sulla stampa di denuncia di abusivismo edilizio) l'area complessiva occupata dall'iper era di 21200 mq, a marzo risulta essere di 100.000, ossia tutto lo spazio sottoposto a lottizzazione in questi anni. Vi è quindi compresa anche l'area per spettacoli viaggianti (25000 mq che magari serviranno per una pompa di benzina o un altro autolavaggio). L'area coperta risultava di 10051 mq, nell'aggiornamento primaverile di 21000, e i parcheggi di 25000 mq (ahi, ahi, ahi, sono circa 40.000). I negozi della Galleria passano da 61 a 54. La superficie lorda affittabile è 16757 mq (negozi meno bagni, servizi e corridoi), mentre quella venduta alla Union inv. era di 10000.
mercoledì, 04 giugno 2008, 11:08 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti

Outlet

Riprendo da Eddyburg un articolo sulla diffusione degli outlet, con note di Fabrizio Bottini, urbanista. Si citano i "centri commerciali naturali". I nostri amministratori stanno propagandando il centro storico di Pavia come "il tuo centro commerciale naturale", ben poco ha però in comune con una proposta autentica e credibile di tal nome e genere, che dovrebbe strutturarsi su di una rete vera di botteghe e negozi di vicinato, sia in centro che in periferia.(ic)

Italia Sotto Shop di Federica Seneghini
[Una rassegna piuttosto critica sullo sviluppo territoriale della grande distribuzione in Italia: i problemi e le opinioni di alcuni studiosi e osservatori. La Nuova Ecologia, maggio 2008 (f.b.)]

Spuntano come funghi e ridisegnano il territorio e le relazioni sociali, sono gli outlet e factory outlet center (Foc), per semplicità i grandi centri commerciali. Vere e proprie città dello shopping che invadono la campagna e relegano i paesi a periferie di borghi artificiali e immensi parcheggi.
In Italia l’apripista è stato nel 2000 il Foc di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Con 180 negozi e tre milioni di visitatori all’anno è il più grande d’Europa, il primo aperto e gestito nel nostro paese da gruppo britannico McArthur Glen. In tutto sono 16 i megacentri che hanno visto la luce dal 2000 a oggi, entro la fine del 2008 saranno 24. E se oggi la superficie totale occupata da questi spazi è pari a 333.506 mq, le previsioni dicono che entro l’anno raddoppierà (Urb&Com, 2007).
domenica, 01 giugno 2008, 19:54 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (1)

Di quando la Sonae si interessò di Pavia ...

Quando si dice localismo pensando agli orti mentre altri hanno già pensato ai centri commerciali.... Quello che pubblichiamo è un articolo del luglio 2005 e riguarda Pavia e la Sonae, il gruppo portoghese leader della grande distribuzione, il centro commerciale di Borgarello e la Padania, un Museo dell'Industria, capannoni e gli outlet, sviluppo ambientale sostenibile. E un viaggio nel nostro territorio e tra la grande distribuzione organizzata. L'autore è stato anche alla Vernavola quando il Carrefour non c'era ancora, e descrive il Parco Visconteo....Vi si racconta anche di ciò che ha detto desolato l'architetto progettista Sir Richard Rogers, autore del grande Designer Factory Outlet allo sbocco britannico del Tunnel della Manica, di come ormai si possa andare da "Torino a Venezia senza trovare significative interruzioni nella trama continua dell’edificato, delle infrastrutture doppie, triple, di un coperchio di cemento e asfalto che rischia di soffocare con la sua inefficienza sia l’ambiente che la sua ragion d’essere storica, ovvero quello che lo mantiene vivo e vitale". E' questo ambiente che verrà salvaguardato dai Padani nordisti? Nel prossimo post continueremo a raccontare le possibili avventure della Sonae nel pavese, ed altro, narrando del quadretto idilliaco in cui il nostro Piano di Governo del Territorio calerà.
(Irene Campari)


Centri commerciali Apocalittici, Centri commerciali Integrati di Fabrizio Bottini

Preludio pedemontano
La storia commercial-territoriale che andiamo qui a raccontare, comincia nella periferia industriale bresciana. O, meglio, nel vicino Portogallo.
lunedì, 21 aprile 2008, 19:12 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (2)

La globalizzazione repressiva

Dove sono finiti quelli che per 53 volte sono intervenuti in difesa di Pablo Genova quando la settimana scorsa l’ho provocato sul caso Giurato? E i 25 di cui troviamo traccia in fondo alla sua deludente replica? Nel mio lungo intervento di ieri, 22 marzo, posso anche aver scritto fesserie ma, per la miseria, ci fosse stato chi tra i 78 me l’avesse fatto notare. Ritroviamo lo stesso silenzio nella politica, un silenzio rotto solo dal gazebo elettorale della Sinistra Arcobaleno in piazza della Vittoria e dalla discussione sul che fare dopo le botte fasciste di fronte al “Barattolo”. Ha ragione Pablo Genova: alla manifestazione antirazzista del 29 settembre non hanno fatto seguito altre iniziative o battaglie. Negli stessi mesi, il Circolo Pasolini ha gestito la fine dell’emergenza Rom in provincia (la segue ancora), ha svolto indagini sul nuovo Carrefour e si è schierato in difesa del comandante dei vigili Gianluca Giurato, una battaglia di sinistra che rischiava di rimanere in gestione alla destra. Per qualche "lottatore virtuale" queste sono «strumentali, assurde e ipocrite fesserie»; beh, noi saremmo lieti di sentire il suono delle sue medaglie, per capire di che pasta è fatta la sinistra locale, che non parla e nemmeno favella, che si offende se gli tocchi la “mamma partito” o qualche dogma gelosamente custodito, che la mano sul fuoco non ce la mette e che sembra aver fatto dell’antifascismo (un certo antifascismo) la sua unica ragione d’essere. C’è ancora spazio per un lavoro comune, almeno tra alcuni di noi? Dopo un generoso ruttino, a favorire la digestione di un ricco agnello pasquale, il nostro “lottatore virtuale” provi allora ad inforcare gli occhiali e a leggere almeno cosa ha detto Marco Revelli su «Liberazione» il 22 marzo scorso. Come noi, anche Revelli sembra interessato alle teorie di Serge Latouche sul tema della "decrescita". Ma forse anche lo studioso piemontese e magari Latouche dicono «strumentali, assurde e ipocrite fesserie». (Giovanni Giovannetti)
domenica, 23 marzo 2008, 14:08 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti (4)

Eccomi

Dieci giorni fa era sparita la pianta del Carrefour alla Vigentina che avevamo inserito nel post dedicato alla vendita della Galleria del centro commerciale, avvenuta all'inizio di gennaio. La società Agorà, dopo qualche nostro post di informazione circa le misure delle aree dell'insediamento commerciale, ha cambiato l'immagine del Carrefour di Pavia nel proprio sito, sostituendo la pianta con quella dell'ingresso dell'iper, che ci siamo ritrovati anche nel blog. Ripostiamo quindi quella pianta, e con piacere come si fa con vecchi amici ritrovati. Riproponiamo anche l'immagine da satellite dell'insediamento ripresa a maggio 2007.

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sabato, 23 febbraio 2008, 22:14 *** link *** inserito da circolopasolini *** commenti